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Cronaca Via Poggio

Dai camperisti del cimitero all'"incrocio della morte": «Anche noi abbandonati nel degrado»

I residenti del Poggio hanno alzato la voce contro i camper che occupano abusivamente il parcheggio del cimitero. Sporcizia, mura fatiscenti e sicurezza stradale nella frazione con vista mozzafiato

Per arrivare al cimitero del Poggio si deve percorrere una strada molto stretta, se si incontrano due automobili la manovra è difficoltosa ma se si incrocia la via di un camper diventa quasi impossibile. Sì, perché il parcheggio del cimitero è di fatto un’area camper perfino segnalata sulle carte di alcuni turisti: «Peccato che è abusiva», dicono i residenti esasperati dalla presenza di campeggiatori (VIDEO). Soprattutto perché, mentre chi arriva in camper utilizza la toilette di bordo, c’è anche chi si accampa alla “bene in meglio” ed espleta i bisogni fisiologici a pochi passi dall’ingresso del campo Santo. Questa mattina il tour organizzato da alcuni abitanti del Poggio e dall' "associazione anti-degrado", formatasi a ottobre a Sappanico. Sul posto c’erano un camper e un’automobile: una donna stava preparando la colazione sul fornello da campeggio, con alle spalle vestiti stesi tra i rami di un albero. “Galeotta” la vicinanza con le bellezze del Conero (Sirolo è a meno di 5 chilometri): «Non c’è stato mai messo un cartello di divieto per i camper e qui la gente fa praticamente quello che vuole, anche i bisogni di fuori- spiega il residente Flavio Fiorini- d’estate troviamo anche 3 o 4 camper. Ora qui facciamo la differenziata e non ci sono contenitori per gettare i rifiuti, per terra troviamo sporcizia. Personalmente non mi sono mai permesso di dire loro nulla, perché si tratta di persone straniere». Le notti al Poggio, dicono i residenti, non servono solo a recuperare le forze per visitare il Conero: «Si vedono anche coppie che si appartano per darsi alla “gioia”- aggiunge- Fausto Moresi- servirebbe educazione e rispetto almeno per i defunti». 

Dentro al cimitero la ghiaia e una serie di scalini creano, di fatto, una barriera architettonica: «Un giorno ho visto una signora anziana inciampare su un dislivello, se non l’avessi presa in tempo si sarebbe fatta male» continua Moresi. Nel centro della frazione, a far discutere, è il muro di contenimento di un’area giochi per bambini, con delle vistose crepe. Poi c’è l’area dove una volta sorgevano scuola e asilo. Dei privati, circa 6 anni fa, hanno acquistato la zona dopo la demolizione dell’edificio. «Dovevano farci appartamenti di lusso, oggi è covo di animali e cinghiali a causa della vegetazione» spiega ancora Moresi. «L’asilo- aggiunge il residente- era anche stato ristrutturato 7 o 8 anni fa, poi la richiesta è calata e i bambini sono stati portati a Massignano. L’asilo è stato chiuso, ma so che ci sono stati spesi molti soldi». 

Degrado al Poggio

Un problema particolarmente sentito è quello della sicurezza stradale all’incrocio con la provinciale del Conero. C’è un tratto che unisce la via per il poggio, la “strada del Monte” e la via per Camerano: «Noi lo chiamiamo l’incrocio della morte» dicono i residenti sul posto. Il perché si spiega da solo. «Il limite sulla provinciale è 60 chilometri orari, ma auto e moto vanno a oltre 100 chilometri e arrivano in questo punto correndo come pazzi- spiega Flavio Fiorini- abbiamo chiesto interventi, ma per problemi burocratici tra Comune e Provincia non è stato mai fatto nulla». 

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