Pm10, a Jesi il primo posto per sforamenti davanti a Chiaravalle e Falconara

Le centraline di monitoraggio della qualità dell'aria hanno evidenziato 11 volte un valore superiore a quanto consentito dalla norma

Spetta alla Vallesina il primato, dopo due mesi dall'inizio dell'anno, del maggior numero di sforamenti dei valori di pm10. Per ben 11 volte le centraline di rilevamento della qualità dell'aria installate dall'Arpam a Jesi hanno evidenziato valori superiori ai 50 microgrammi per metro cubo. La legge dice che sono consentiti 35 sforamenti in un anno. Va meglio, si fa per dire, a Chiaravalle che di superamenti ne ha registrati 9, e a Falconara (7). Non c'è da stare allegri, comunque. Basti pensare che la stessa Ancona, che ha una centralina all'interno del parco pubblico della Cittadella, ha totalizzato 4 sforamenti del limite. 

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A Chiaravalle, il podio non va giù a Rifondazione Comunista. «Da tempo - scrivono i comunisti - manca in città un’informazione puntuale sullo stato dell’ambiente (non bastano certo i dati on line dei siti regionali) e da tempo la città non riflette sul fatto che il suo territorio è completamente inserito nell’AERCA (area ad elevato rischio di crisi ambientale) proprio perché vi insistono numerose attività nocive e potenzialmente pericolose a cominciare dall’Api a Rocca Priora (per capirci a meno di 5 Km dal centro città) cercando di trovare soluzioni e collegarsi con l’impegno istituzionale e popolare che altrove prova a dare al territorio nuove prospettive e salvaguardare subito la salute umana e la salubrità ambientale. È ora di riprendere quell’impegno popolare che ha salvaguardato in tante occasioni il territorio ma soprattutto è ora subito che l’amministrazione comunale dia lla popolazione tutte le informazioni necessarie e le occasioni per intervenire».

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