Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Pm10 nell'aria, ad Ancona rilevati 28 sforamenti: «Colpa del fenomeno del trasporto sahariano»

I dati relativi al primo semestre del 2024 sono peggiorativi rispetto a quelli complessivi del 2023 in tutta la regione, ma l'Agenzia regionale per la protezione ambientale delle Marche invita a non fare allarmismo

ANCONA – Il rapporto dell’Arpam sul rilevamento di Pm10 nei primi 6 mesi dell’anno non lascia adito a dubbi. Il trend è in ascesa in tutte le Marche come dimostrano i dati rilevati dalle 17 centraline posizionate nella nostra regione. In molti casi si è già oltre il numero complessivo di sforamenti registrato nell'intero 2023. La colpa secondo l’Agenzia è da attribuire a diversi fattori, non per ultimo il ‘fenomeno del trasporto sahariano’ ed in ogni caso il peggio sembra essere passato. Pertanto l'invito è quello di non lasciarsi andare a facili allarmismi.

Ad Ancona, rilevamento stazione, ad esempio si sono registrati 18 sforamenti quando in tutto il 2023 erano stati soltanto 6. Ad Ancona-Cittadella invece sono già 10 contro i 3 del 2023. Restando nella nostra provincia a Chiaravalle siamo già a 16 quando lo scorso anno erano stati nel complesso 25. A Fabriano registrati 8 sforamenti (10 nel 2023). E poi 4 sforamenti a Falconara alta (1 nel 2023) e 5 a Falconara scuola (2 nel 2023). Genga vede invece 7 sforamenti (4 nel 2023) così come Jesi (2 lo scorso anno).

«Non è un peggioramento della qualità dell'aria – ha così commentato l’Armpam -, ma in generale per le Marche abbiamo un trend in ascesa, fermo restando che i mesi difficili sono alle spalle». A questo hanno aggiunto: «Non è facile fare un confronto semestrale con un report annuale. Ma certamente, si sta assistendo a un numero maggiore di giornate oltre il limite consentito per legge di presenza di Pm10 fissato a 50 ug/mc». Tuttavia «Siamo ancora distanti dalle 35 giornate annue di sforamenti, oltre le quali occorrerebbe prendere delle contromisure». E poi «Si sono registrate situazioni particolari a livello nazionale come tra fine marzo e inizio aprile, quando si è registrato il fenomeno del trasporto sahariano che hanno fatto innalzare la concentrazione, toccando livelli di 140/150 ug/mc. Un fenomeno naturale che ha questa conseguenza». Pertanto «Nessun allarmismo visto che il periodo difficile è alle spalle e ci sarà una pausa nei mesi estivi. Ma certo - concludono da Arpam - occorre verificare quali saranno i fattori meteoclimatici il prossimo autunno».

Nel resto della regione Marche si registrano invece a Fano 19 giornate oltre il limite (nel 2023 ci si era fermati a 12), a Pesaro 18 (11 nel 2023), a San Benedetto 11 (6 l'anno scorso); a Urbino 10 (2 nel 2023) e 7 a Montemonaco (5 nel 2023); 5 Civitanova Marche (1 nel 2023), 5 Ascoli Piceno (1 nel 2023) e 5 Ripatransone (1 nel 2023). Sono infine 3 i superamenti a Macerata (5 complessivi lo scorso anno).

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