Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Il 2013 tutto d'un fiato: fatti e misfatti dell'anno che se ne va

Dieci notizie per ripercorrere l'anno che si chiude: le polemiche su "Violata", il delitto di Numana, le elezioni, il terremoto e il crollo a Sirolo, la vertenza Indesit, l'Uscita a Ovest e altro ancora

statua violata-2"VIOLATA" DIVIDE LA CITTA'. A Marzo viene annunciata la realizzazione di un'opera artistica il cui intento è simboleggiare la lotta alla violenza contro le donne: è la statua "Violata", realizzata dallo scultore Floriano Ippoliti e posizionata all'ingresso della Galleria San Martino. L'opera, finanziata dalla Regione e da alcune associazioni, divide da subito la città, fra chi ne sostiene le ragioni e chi la trova fuori luogo o di cattivo gusto (sempre per motivazioni estetiche, artistiche o politiche, ma mai per la causa che rappresenta). Una petizione per chiederne la rimozione fa presto il giro del web e un'artista blogger anconetana esegue anche un "blitz notturno" per coprirla con un accappatoio. Ad oggi, "Violata" è ancora al suo posto.

IL DELITTO DI NUMANA. Una ragazza di 25 anni di nazionalità rumena, Adriana Mihaela Simion, viene trovata morta la mattina dell'8 aprile a Marcelli di Numana, all’interno di un appartamento. La giovane - una escort di professione che riceveva in casa i clienti - viene trovata seminuda in camera da letto, colpita da numerose coltellate. Dopo un capillare lavoro di indagine l'unica persona fermata dalle Forze dell'Ordine, i primi di luglio, è un giovane imprenditore di Castelfidardo. Il procedimento giudiziario è ancora in corso e l'uomo non si è mai riconosciuto colpevole, pur avendo ammesso una colluttazione.

Valeria Mancinelli (4)-2IL PRIMO SINDACO DONNA PER ANCONA. Il 10 giugno, per la prima volta nella storia politica del capoluogo, il nuovo sindaco di Ancona è una donna: è Valeria Mancinelli che ha rappresentato il Partito Democratico, insieme a Udc, Scelta Civice, Verdi e la lista civica Ancona2020 e ha vinto il ballottaggio contro lo sfidante, l'avvocato Italo D'Angelo, candidato per La Tua Ancona a Pdl. Le elezioni si sono svolte all'indomani del commissariamento della città da parte del viceprefetto Antonio Corona, nominato a seguito delle dimissioni del precedente primo cittadino, Fiorello Gramillano, arrivate dopo un lungo periodo di crisi politica.

Terremoto Sirolo agosto 2013-2LA TERRA TREMA, CROLLO A SIROLO. La terra continua a "ballare" anche nel 2013. Le scosse sono molte: la più grande, di magnitudo 4.9, sveglia gli anconetani alle 3 e 32 del mattino del 21 luglio, con epicentro in mare, nei pressi di Numana. Tanta la paura, ma per fortuna nessun ferito. Moltissimi altri movimenti si susseguono, e un altro evento sismico particolarmente "spettacolare" (fortunatamente anche questo senza danni a persone) ha luogo il 22 agosto: una scossa di terremoto di magnitudo 4.4 colpisce l'anconetano attorno alle 8 e 45 del mattino. Subito dopo il sisma un grosso blocco di calcare si stacca fra la Spiaggia Gigli e i Lavi di Sirolo, zona già interdetta alla balneazione e messa in sicurezza con una rete metallica perché  rischio di frane.

LETTA AD ANCONA, TRA VERTICE E SCONTRI. Il 15 ottobre si tiene ad Ancona il vertice Italia-Serbia. Circa 200 militanti dei Centri sociali delle Marche, di Prc, Sel, No Tav e Pdci danno vita ad un corteo il cui obiettivo è quello di raggiungere il luogo del summit, ma il percorso viene negato loro per motivi di sicurezza. Tra manifestanti e polizia si creano diversi momenti di tensione, il bilancio è di almeno un ferito. 

nutria-2ADDIO ALLA "MASCOTTE" DEL PASSETTO, VITTIMA DELL'UOMO.  Il 24 ottobre, in una clinica veterinaria della provincia di Ancona, dopo giorni di cure per i traumi riportati in seguito al maltrattamento subito muore la nutria che viveva al Passetto di Ancona. L'animale era stato "adottato" dalla comunità anconetana, che lo aspettava fuori della tana e lo ricopriva di attenzioni "mangerecce" (qualche volta anche a discapito di una dieta adatta a lei). I volontari di Legambiente la troveranno il 10 ottobre, sofferente dopo essere stata brutalizzata, ma non si potrà fare nulla per evitare il triste epilogo della vicenda.

ALLUVIONE "COME NEL 2011". A partire dall'11 novembre anche le Marche - e la provincia di Ancona - vengono colpite da un'ondata di maltempo che imperversa in tutto il Paese e che prende il nome di "Tempesta di San Martino". Nel pesarese l'acqua e il vento mietono due vittime, mentre diverse parti della Regione i fiumi rompono gli argini. Molti i danneggiamenti e i disagi anche nel capoluogo. Nelle campagne i danni sfiorano il milione di euro. Il responsabile della Protezione Civile Regionale Roberto Oreficini dichiara: " Evento paragonabile a quello del 2011, perché la quantità d’acqua e la distribuzione delle precipitazioni è praticamente simile.“ La Regione chiede inoltre lo stato di emergenza.

26-08-2013 Lavori galleria Risorgimento 004-2LA GALLERIA CHIUDE E (DOPO 8 MESI) RIAPRE. Il 18 novembre, dopo 8 mesi di lavori, riapre al traffico la Galleria Risorgimento, principale via di accesso al centro della città: alla cerimonia presenziano il Sindaco Mancinelli e l'assessore ai lavori pubblici Urbinati, la Giunta, gran parte dei consiglieri comunali e l’Arcivescovo di Ancona-Osimo S. E. Edoardo Menichelli, che benedice l’opera pubblica. I lavori, cominciati il 27 marzo, rivoluzionano per un lungo periodo la viabilità cittadina, tra non pochi disagi per gli anconetani. La riapertura del tunnel porta anche alcuni cambiamenti, come la rotatoria di Piazzale Europa (che diventa stabile) e il senso unico in via Canale.

striscione indesit-3VERTENZA INDESIT: FIRMATO L'ACCORDO. Al termine di una trattativa durata quasi otto ore alle 23 del 3 dicembre viene firmata a Roma al Ministero dello Sviluppo economico l’ipotesi di accordo tra la dirigenza Indesit e le rappresentanze sindacali di Fim, Uilm e Ugl, senza la firma della Fiom-Cgil. L'accordo prevede la sospensione dei licenziamenti per almeno cinque anni e l’assegnazione di una missione produttiva a ciascuno dei poli industriali italiani. E' la fine di un braccio di ferro estenuante, protratto per mesi, tra i lavoratori e l'azienda, che inizialmente aveva previsto 1425 esuberi. La Fiom, pur mantenendo le sue riserve sull'accordo, accetterà l'esito dei referendum di fabbrica, che pochi giorni dopo ratificheranno l'intesa con il 79% dei voti favorevoli da parte dei lavoratori. Il 23 dicembre viene rimosso lo striscione-simbolo della vertenza dal palazzo del Comune di Fabriano.

USCITA A OVEST. Il 18 dicembre viene completata la stipula della Convenzione per la concessione per l’Uscita a Ovest tra il promotore ATI Impregilo spa - Astaldi Spa -  Pizzarotti Spa - Itinera SPA e la stazione appaltante, trasferita nel luglio dello scorso anno da ANAS  al Ministero delle Infrastrutture e che già a fine agosto aveva avuto un primo via libera. La durata della concessione è  fissata  in  36 anni. Il costo complessivo dell'intervento è pari a 479,8  milioni di euro, al netto dell'IVA, di cui 353,3 milioni di euro per  lavori, 12,8 milioni di euro per oneri di sicurezza e 113,7 milioni di euro per somme a disposizione.
La Regione e il Comune di Ancona esultano per il risultato, ma molte forze politiche di opposizione, associazioni e comitati cittadini restano fortemente critici sull'impatto, i costi e l'effettiva utilità dell'opera.

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