Picchiava il padre per avere la droga, condannato

Cade invece l'altra accusa per cui era stato fermato dai militari dorici e cioè l'estorsione per insufficienza di prove

Appena beveva o assumeva della droga si trasformava ed era capace di insultare e picchiare il padre con spintoni, calci e pugni. Fu proprio il genitore ultraottantenne, esasperato, a denuncialo ai Carabinieri di Ancona, che lo arrestarono lo scorso maggio. Si tratta di un 41enne di Ancona che ieri si è presentato a processo difeso dall’avvocato Annalisa Marinelli, ed è stato condannato dal giudice Paolo Giombetti a 2 anni e 8 mesi di carcere per maltrattamenti in famiglia.

Cade invece l’altra accusa contestata dalla pubblica accusa e cioè l’estorsione. Insufficienza di prove. La sentenza è arrivata ieri mattina dopo aver ascoltato la testimonianza del padre e della sorella dell’imputato. Ma anche del comandante dei Carabinieri di Collemarino, intervenuti una sera in cui il 41enne aveva sferrato un pugno in piano volto al padre davanti ai militari. Servirono 4 uomini per fermarlo e arrestarlo.  
 

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