Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca Senigallia

Picchiato due volte dall’amico della moglie. «Mi ha rotto il naso». Condannato

Imputato per lesioni un commerciante. Ha preso sei mesi. Aveva atteso la vittima sotto casa. Assolto dallo stalking perché il fatto non sussiste. Ha conosciuto la donna in un maneggio. Il marito sospettava un tradimento

SENIGALLIA - Avevano conosciuto quell’uomo in un maneggio a Cattolica, per l’acquisto di una cavalla. Diventato amico della moglie avrebbe aggredito per ben due volte il marito. «È te che cercavo» gli avrebbe detto in una delle due aggressioni, prendendolo a pugni e rompendogli il naso. L’imputato, un 49enne riminese, aveva negato le botte. Sarebbe intervenuto qualche volta solo per difendere la donna che il marito picchiava. Ieri la giudice Maria Elena Cola lo ha condannato a sei mesi di reclusione (pena sospesa) per lesioni. Assolto dall’accusa di stalking perché il fatto non sussiste. La coppia nell’estate del 2019 sarebbe stata in fase di separazione ma ancora abitava sotto lo stesso tetto. Denunciato è finito a processo dove era difeso dall’avvocato Marina Magistrelli. La vittima è un odontotecnico senigalliese di 53 anni, parte civile con l’avvocato Marcellini Marcellini. In tribunale, in una precedente udienza, aveva raccontato raccontato di appostamenti sotto casa e sotto il suo ufficio da parte dell’imputato che sospettava essere l'amante della moglie. 

«Ancora oggi, la sera, quando torno a casa, mi guardo sempre le spalle perché ho paura» aveva detto. Le aggressioni subite sarebbero state due, una a giugno 2019 per cui il commerciante ha già pagato con un decreto penale di condanna a cui non ha fatto opposizione, e una a settembre, sempre nel 2019. Nella seconda avrebbe rimediato il naso rotto e 15 giorni di prognosi. «Quella sera ho riportato mio figlio a casa – aveva raccontato l’odontotecnico – e ho avuto una discussione con mia moglie. Lei mi ha aggredito, mi ha rigato l’auto e io ho reagito tirando un calcio alla portiera della sua. E’ arrivato il suo amico che mi ha preso a pugni in faccia. Io sono scappato tutto insanguinato. Mi ha rotto il naso». Dopo aver sporto denuncia è scattato un divieto di avvicinamento per il riminese. La ex moglie, anche lei sentita in aula, aveva dato una versione diversa. «Non eravamo amanti – aveva detto la donna, 45 anni – mi accompagnava ogni tanto perché avevo paura delle reazioni di mio marito. In fase di separazione lui infatti ha alzato le mani su di me più volte e in una l’ho anche denunciato. Il naso rotto? Lo aveva già da prima perché faceva full contact».

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