Vigile picchiato in centro, l'aggressore col permesso di soggiorno "sospeso"

E' stato arrestato dagli agenti della Polizia Municipale e per l'aggressore ed è arrivato il giorno della convalida quando dovrà rispondere alle domande del Gip

Il momento dell'aggressione

La Questura di Ancona stava già valutando lo stato del permesso di soggiorno del 31enne bengalese che ieri pomeriggio ha seminato il caos per corso Garibaldi ad Ancona. Infatti dopo le indagini della sezione giudiziaria della Polizia Municipale di Ancona, guidata dal maggiore Marco Ivano Caglioni, è emerso come l’uomo, che ha sferrato pugni ad un dipendente Conerobus e ai vigili urbani, avesse un permesso di soggiorno illimitato ma in uno stato di “sospensione”. In sostanza l’Ufficio Immigrazione avrebbe già preso in considerazione la possibilità di revocare il documento che consente al bengalese di soggiornare ad Ancona perché aveva accumulato una serie di precedenti sul proprio casellario giudiziale. Infatti il permesso di soggiorno UE per lungo soggiornanti si può revocare in vari casi, tra cui la pericolosità sociale. Dunque il bengalese, che sulla carta è comunque regolarmente presente sul suolo italiano, rischia la revoca del documento di soggiorno e quindi anche l’espulsione. 

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti della Municipale dorica, intorno alle 15, il bengalese ha prima aggredito senza motivo un autista Conerobus con un pugno allo zigomo e uno all’orecchio per poi inseguirlo. Il dipendente della ditta di trasporto pubblico si è rifugiato nel negozio “Special” al civico 109, dove subito dopo è entrato l’aggressore, scagliandosi contro una cliente del negozio. E' subito intervenuta una commessa che, insieme all’autista, ha cacciato il 31enne con la forza. A quel punto sono arrivati i vigili che hanno tentato di farlo ragionare. Poi la violenza, come ha testimoniato il video girato da alcuni residenti. Alla fine il bengalese è stato bloccato e arrestato. I vigili hanno riportato lesioni con prognosi di 4 e 7 giorni. L’uomo, che non ha aperto bocca con gli investigatori, è trattenuto nella camera di sicurezza del comando della Municipale in attesa dell’udienza di convalida fissata per la giornata odierna. 

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