Cronaca

Picchiò la ex in strada di fronte alla figlia: risarcita prima ancora del processo

L'accusato nel frattempo si era rivolto anche al Tribunale del Riesame per avere il permesso per andare almeno a lavorare qualche ora al giorno, dopo il “No” del GIp Antonella Marrone. Richiesta rigettata

Nonostante avesse il divieto di non avvicinarsi alla ex fidanzata, la picchiò in strada di fronte alla bimba piccola, seduta sul sedile posteriore dell’auto. E ieri l’indagato, un commerciante fabrianese agli arresti domiciliari col braccialetto elettronico, difeso dagli avvocati Ferdinando Piazzolla e Renzo Molinelli, ha consegnato alla parte civile, rappresentata dall’avvocato Laura Versace, un assegno di 5mila euro a titolo risarcitorio prima ancora che si aprisse la prima udienza preliminare. Un gesto alquanto inaspettato dalle parti. Ma rappresenta, almeno per la parte lesa, solo un acconto per le violenze denunciate. Anche perché la parte civile ha già presentato una richiesta risarcitoria di 50mila euro

Al via dunque al procedimento penale a carico dell’uomo che per anni avrebbe mortificato e picchiato la sua compagna fino all’ottobre del 2015 quando l’uomo, già obbligato a stare lontano da quella che ormai era diventata la ex, la raggiunse in strada per picchiarla mentre lei era ancora in macchina. Tutto sotto lo sguardo innocente della loro bimba piccola, seduta sul sedile posteriore dell’auto. Accuse ribadite dal pm, che lo scorso novembre aveva chiuso le indagini accusando l’uomo di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e violenza privata. Lo stesso uomo che nel frattempo si era rivolto anche al Tribunale del Riesame per avere il permesso per andare almeno a lavorare qualche ora al giorno, dopo il “No” del GIp Antonella Marrone. Richiesta rigettata. 

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