Domenica, 21 Luglio 2024
Cronaca Piano

Controlli al Piano, in sette mesi oltre 5mila controlli: 22 multe per violazione dell'ordinanza anti alcol

Capocasa: «Un palese miglioramento della convivenza civile per il vivere più ordinato della nostra comunità»

ANCONA - Oltre seimila tra auto e persone identificate e controllate dalla polizia, 97 denunce, 8 arresti, 23 multe per ubriachezza molesta e 22 per aver violato l'ordinanza comunale anti movida molesta al Piano: sono i numeri forniti dalla questura di Ancona dopo sette mesi dall'entrata in vigore dei dispositivi di sicurezza urbana disposti dal Prefetto Darco Pellos in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica

Gli uffici di via Gervasoni fanno sapere «che, come disposto dal Questore di Ancona, Cesare Capocasa, sono stati programmati servizi straordinari di controllo del territorio, ad opera di personale della polizia che ha presidiato le vie cittadine, determinando una considerevole riduzione degli episodi delinquenziali segnalati alle forze dell'ordine, in un’ottica di prevenzione di fatti reato. Inoltre, in sinergia con gli altri Uffici della Questura, i dati raccolti sono stati intersecati al fine di dare risposte concrete alla cittadinanza, con deferimenti all’autorità giudiziaria di fatti reato, chiusura di locali, lotta all’immigrazione clandestina ed emissione di misure di prevenzione nei confronti di soggetti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica».

 I dati 

In totale 4471 persone sono state identificate mentre, attraverso i posti di blocco, si è proceduto al controllo di oltre 1121 veicoli. Sono state denunciate 97 persone all'autorità giudiziaria, di cui 8 in stato di arresto. Inoltre sono state elevate 23 sanzioni per ubriachezza molesta e 22 per violazione dell’ordinanza sindacale che vieta il consumo alcolico sulla pubblica via. «Grazie alla mappatura di tutti i soggetti controllati - prosegue la questura- all’analisi delle condotte e degli eventuali pregiudizi di polizia, è stato possibile tracciare un quadro preciso delle persone che si muovono sul territorio cittadino, per comprendere le dinamiche criminali e l’eventuale pericolosità sociale». In particolare «la Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza, grazie alle segnalazioni di esercenti e residenti, ha provveduto a controlli specifici, che hanno consentito di procedere alla chiusura temporanea di 4 locali pubblici: una sala giochi, una sala scommesse, un ristorante ed un locale di intrattenimento, tutti  sedenti in zona Piano, per motivi diversi: violazione normativa Covid, ordine e sicurezza pubblica, igiene e mancanza di licenze». 

Irregolari 

Mentre la Polizia dell’Immigrazione ha proceduto all’emanazione ed esecuzione di 31 espulsioni del Prefetto; 8 allontanamenti di cittadini comunitari; 22 accompagnamenti al Cpr e 33 ordini a lasciare il territorio nazionale, di soggetti arrivati irregolarmente in Italia. 

Il Questore di Ancona, inoltre, ha emesso 79 misure di prevenzione nei confronti di individui, gravati da precedenti specifici e costituenti un pericolo per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, rispettivamente distinti in: 37 fogli di via obbligatori per soggetti che si sono segnalati per condotte lesive della tranquillità pubblica e che non avevano motivo di permanere sul territorio cittadino. Gli stessi sono stati invitati a lasciare il capoluogo dorico. Sono stati emessi inoltre 13 Dacur e 29 avvisi orali nei riguardi di soggetti già gravati da precedenti specifici e di polizia, invitando loro a cambiare condotta di vita, avvertendoli che, in caso di inadempienza, si darà luogo all’applicazione di una misura di prevenzione più gravi.

Capocasa ha aggiunto: «Come concordato in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, su indicazione del Prefetto, sono stati disposti dal mese di novembre al Piano san Lazzaro, servizi continuativi settimanali di presidio del territorio, con l’ausilio strategico dei Reparti Prevenzione Crimine di Umbria e Campania, Operatori specializzati nel controllo del territorio e unità cinofile, dove erano stati segnalati episodi di condotte incivili, vessatorie e, spesso, penalmente rilevanti. Un palese miglioramento della convivenza civile per il vivere più ordinato della nostra comunità». 

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