Peste suina, c'è preoccupazione nelle Marche: «Serve un piano per abbattere i cinghiali»

Le autonomie regionali hanno sollecitato un confronto alla ministra Teresa Bellanova, prima dell'approvazione in Consiglio dei ministri di un decreto legge, per prevenire la propagazione della Psa

Foto di repertorio

«Non c'é tempo da perdere. Occorre un'azione immediata e corale, tra il livello statale e regionale, per contrastare la diffusione della peste suina africana (Psa) attraverso un piano di contenimento dei cinghiali». La peste suina africana é una malattia virale che colpisce suini e cinghiali, altamente contagiosa e spesso letale per gli animali. Non é invece trasmissibile agli esseri umani. L'ultimo focolaio si e' sviluppato l'8 settembre in Germania e il vicepresidente della Regione Marche, Mirco Carloni, é preoccupato che possa diffondersi ulteriormente. Uno dei principali problemi da affrontare per contrastare la diffusione della peste suina africana, secondo l'assessore regionale all'Agricoltura, é rappresentato dall'eccessiva e incontrollata proliferazione dei cinghiali. Le autonomie regionali hanno sollecitato un confronto alla ministra Teresa Bellanova, prima dell'approvazione in Consiglio dei ministri di un decreto legge, per prevenire la propagazione della Psa. 

«Una bozza é già circolata, per cui chiediamo di essere ascoltati e coinvolti nella fase di costruzione del provvedimento, al fine di difendere gli allevatori suinicoli dei vari territori- afferma Carloni-. È necessario intervenire con immediatezza con un'azione efficace, attraverso l'adozione di un Piano strategico di contenimento dei cinghiali. La peste africana, sottolinea Carloni, colpisce suini domestici e selvatici, con livelli di mortalità al 100%. Dobbiamo ridurre i rischi sanitari e il relativo impatto economico che l'epidemia potrebbe arrecare all'intero settore suinicolo regionale e nazionale». Carloni ricorda inoltre che le Regioni chiedono «misure di prevenzione e monitoraggio della malattia virale, con un'attività di ispezione e controllo igienico sanitario sugli esemplari di cinghiali, coordinate a livello nazionale ma con una gestione regionale».

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