Mense scolastiche, l'avvocato Giorgini attacca: «Ai bambini petto di pollo giallastro e maleodorante»

L'avvocato Manola Giorgini risponde alla lettera dell'assessore Tiziana Borini: «La sua affermazione risulta palesemente in contrasto con quanto continua ad emergere di ora in ora dalle scuole della città»

E' sempre più un caso quello delle mense scolastiche di Ancona. Dopo che l'Istituto Zooprofilattico Marche Umbria ha analizzato i filetti di platessa finiti sulle tavole dei bambini, oggi è arrivata la risposta dell'avvocato Manola Giorgini, presidente del Consiglio dell'Istituto Comprensivo "Quartieri Nuovi", alla lettera dell'assessore Tiziana Borini.

«Numerose sono le famiglie che pur mandando i loro bambini in scuole diverse - esordisce l'avvocato Giorgini - mi hanno contattata per denunciare casi di malessere e disagi sanitari (nello specifico crampi allo stomaco e dissenteria) proprio nella giornata di mercoledì scorso. Appare pertanto il riscontro dell’Assessore disinformato, fuorviante e gravemente lesivo del diritto alla sicurezza alimentare che si dovrebbe garantire al bambino e quindi alle famiglie; pertanto piuttosto che assumere informazioni de relato avrebbe fatto bene a chiamare gli interessati». Era stata proprio la Borini a commentare la denuncia dell'avvocato riguardo presunti casi di dissenteria nelle scuole: «Non ci sono stati riscontri - aveva comunicato l'assessore - noi abbiamo un rapporto molto stretto con i comitati con i quali è già stata prenotata una riunione per il 27 febbraio. Ci confronteremo con loro che possono andare in tutti i momenti, anche a sorpresa, a fare ispezioni».

Un botta e risposta che è continuato anche oggi, con la Giorgini che ha chiesto spiegazioni sul perchè sia stato indetto un tavolo di lavoro solamente a seguito dell'accaduto: « L’assessore Borini, finalmente, dovrà rispondere punto per punto a tutti quei quesiti rimasti privi di riscontro per mesi e che hanno inevitabilmente portato all’attuale situazione». Sempre secondo l'avvocato è curioso che ai genitori venga proibito di effettuare foto all'interno delle mense scolastiche e dei centri cottura «dove si trova del petto di pollo ricoperto da due strati di gelatina giallastra e maleodorante oltre alla frutta oramai completamente macerata».

La presidente del Consiglio dell'Istituto ha chiesto infine all'assessore Borini di dar seguito alla lettera del 28 giugno scorso con cui affermava che nel corso di questo stesso anno scolastico sarebbe stato allestito il centro cottura presso i locali della Scuola Rodari/Primavera. «Ritengo doveroso che al prossimo tavolo, a seguito delle risposte che verranno fornite, venga data a noi genitori maggiore ascolto sulle scelte inerenti i centri cottura, la tipologia e le qualità del cibo da somministrare, senza perdere di vista la formale richiesta di sospensione di una mensilità del costo fisso a tutti i genitori che usufruiscono del servizio mensa per i disagi patiti».

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