Pescatore ricercato, preso dalla polizia grazie al fermo pesca

L'uomo doveva scontare una pena di tre anni ma era irreperibile perché quasi sempre in mare per lavoro. Lo sbarco dovuto allo stop biologico lo ha tradito

Sulla beneficità del fermo biologico delle pesca ci sono vari dubbi se guardiamo alla sua mission di ripopolare il mare di specie ittiche. Sicuramente è servito alla polizia di Ancona ma per tutt'altre ragioni visto che ha consentito di arrestare un tunisino di 54 anni, destinatario di un mandato di arresto. L'uomo doveva espiare una pena di tre anni e nove giorni per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Era però irreperibile. La Squadra Mobile lo cercava da tempo ma con non poche difficoltà: primo perché il tunisino non aveva un recapito preciso e, secondo, perché come pescatore era quasi sempre in mare. 

L'inizio del fermo pesca, lunedì 31 luglio, lo ha tuttavia tradito: l'uomo non è andato a lavorare e ieri è stato finalmente rintracciato dai poliziotti. L'uomo condivideva un appartamento insieme a un altro tunisino, un 41enne, con vari alias, che dopo aver espiato oltre 6 anni in carcere per droga, aveva fatto perdere le proprie tracce sfuggendo all’espulsione dal territorio nazionale. Anche quest'ultimo è stato arrestato e sarà espulso coattivamente.

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