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Cronaca

Pentito il rapinatore di piazza Roma, mamma coraggio: «In soli quattro giorni? Non ci credo»

Si è tenuto ieri l'interrogatorio di garanzia del 17enne accusato di aver rapinato il figlio di Patrizia Guerra. Lui vorrebbe scrivere una lettera di scuse alla vittima

Chiede scusa e si pente per le sue azioni il 17enne di origine nigeriana accusato di aver rapinato il 24 settembre 2021 il figlio di Patrizia Guerra, la mamma coraggio che lotta contro il fenomeno della baby delinquenza. Il giovane si trova in carcere minorile a Bari e ieri si sono tenuti gli interrogatori di garanzia in occasione dei quali il minore ha ammesso le sue colpe. Voleva «fare il grosso», si è trovato davanti il giovane coetaneo e ha deciso di attaccare lui perché era il primo che gli capitava a tiro. Alla fine era riuscito a rubargli il portafoglio con dentro appena venti euro. Il rapinatore era stato intercettato dai carabinieri grazie alle immagini di sorveglianza e al racconto dei testimoni presenti al momento dei fatti. Il provvedimento, fissato dal gip per tribunale per i minori il 9 febbraio scorso, era stato attuato il giorno seguente. I militari dorici erano piombati a casa del ragazzino che vive con la madre prima che andasse a scuola, caricato in auto e portato nel carcere minorile di Bari. Ieri il 17enne avrebbe riferito tramite il suo legale di voler scrivere una lettera di scuse al ragazzo.

Sulla sincerità del suo mea culpa ha qualche dubbio la stessa Patrizia Guerra che dice: «Non è possibile che in soli quattro giorni questo ragazzo sia cambiato. La vedo più come una mossa per ottenere una pena più lieve. Il percorso da fare è lungo e tortuoso. Serve lavoro psicologico e di reinserimento nella società». Nessun rancore nei suoi confronti anzi, Patrizia vorrebbe andarlo a trovare in carcere o, se non è possibile, scrivergli una lettera: «Io e mio figlio lo abbiamo perdonato. Non abbiamo sentimenti di rabbia verso questo ragazzo, ma lui deve dimostrare di impegnarsi. Altrimenti il carcere non serve a niente, è del tutto inutile e, uscito di lì, sarà anche peggio».

Prosegue Patrizia: «Questo arresto porta un risvolto della medaglia. Su Instagram la banda ha annunciato vendetta con post minacciosi. Potrebbero scatenarsi contro di noi. Se non vengono fermati subito chissà cosa può accadere». Intanto, in tema di prevenzione al fenomeno della baby delinquenza, domenica 27 febbraio è in arrivo l’evento di presentazione dei City Angels presso l’Informagiovani di Piazza Roma.

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