Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Pensionati sempre più anziani e poveri, due su tre con meno di 750 euro lordi al mese

E’ quanto emerge dai dati dell’INPS 2020 (escluse le gestioni dei lavoratori pubblici), elaborati dall’IRES CGIL Marche

MARCHE - Sono 549 mila le prestazioni pensionistiche e assistenziali attualmente erogate dall’INPS nelle Marche di cui 297 mila pensioni di vecchiaia (pari al 54,1% del totale), 34 mila pensioni di invalidità (6,3%), 117 mila pensioni ai superstiti (21,3%), 14 mila pensioni/assegni sociali (2,6%) e 86 mila prestazioni a invalidi civili (15,7%). E’ quanto emerge dai dati dell’INPS 2020 (escluse le gestioni dei lavoratori pubblici), elaborati dall’IRES CGIL Marche.

L’importo medio delle pensioni vigenti nelle Marche è di 779 euro lordi, con valori medi che variano dai 1.011 euro delle pensioni di vecchiaia ai 430 euro delle pensioni e assegni sociali. Nelle Marche, gli importi delle pensioni sono di gran lunga inferiori a quelli nazionali e particolarmente significativa è la differenza negli importi delle pensioni di vecchiaia dei lavoratori dipendenti che, nelle Marche, sono di 1.119 euro, ovvero -285 euro mensili rispetto ai valori medi nazionali e -378 euro rispetto alla media delle regioni del Centro.

Significativa è anche la differenza tra uomini e donne: se i primi percepiscono 1.251 euro lordi, le donne arrivano appena a 722 ovvero mediamente 529 euro in meno ogni mese; una differenza che per le pensionate ex lavoratrici dipendenti arriva a -655 euro mensili. Osservano Daniela Barbaresi, Segretaria CGIL Marche ed Elio Cerri, Segretario SPI Marche: “i dati dell’INPS confermano le difficoltà di migliaia di pensionati marchigiani che fanno i conti con pensioni troppo basse alle quali si accede in età sempre più avanzata. Vi è dunque l’urgenza di superare strutturalmente l’impianto della Legge Fornero con una vera riforma del sistema previdenziale”. Nelle Marche 360 mila prestazioni pensionistiche, pari al 65,5% del totale sono inferiori a 750 euro al mese (60,5% la media nazionale): dunque, 2 pensionati su 3 percepiscono un importo che non consente loro di superare la soglia della povertà. Una condizione pensionistica nella quale si confermano notevoli differenze di genere: gli uomini con pensioni fino a 750 euro sono il 46,0% del totale (43,7% a livello nazionale), per le donne tale percentuale sale all’79,6% (73,6% in Italia).

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