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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca

Pellet non a norma, sequestrate 700 tonnellate: perquisizioni anche ad Ancona

Scacco all'illecito approvvigionamento di pellet con l'operazione "Guasta Provvista" delle fiamme gialle padovane

Sequestrati dalla Guardia di Finanza di Padova 340 tonnellate di pellet contraffatto che compongono il totale delle 700 tonnellate poste sotto sequestro da giugno: il network di imprese finite nel mirino delle fiamme gialle per la frode commerciale operava anche nel territorio anconetano. (GUARDA IL VIDEO)

Tutto è iniziato nel mese di giugno quando i militari della Compagnia di Cittadella hanno dato il via all’operazione “Guasta Provvista”, finalizzata al contrasto, soprattutto nei mesi estivi, del diffuso fenomeno dell’illecito approvvigionamento dall’estero di pellet di legno con marchio di qualità "ENplus" contraffatto oppure non realmente certificato. Dopo aver individuato inizialmente in Veneto una serie di operatori economici che commercializzavano questo tipo di merce e, proveniente perlopiù da produttori dell’Est Europa, sono state sequestrate oltre 350 tonnellate di prodotto, nonché due autobotti dotate di speciali sistemi di erogazione a destino. Le indagini sono andate avanti fino a quando non si è arrivati all'individuazione delle società produttrici di ecocombustibile. A settembre, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Rieti, sono scattate le perquisizioni nei confronti di un network di imprese, attive nelle province di Rieti, Terni ed Ancona, e di un soggetto di nazionalità italiana, ritenuto il dominus della frode commerciale, fittiziamente residente in Repubblica Slovacca. Ques'ultimo dal 2016, in qualità di rappresentante legale e socio unico di una società di diritto slovacco, aveva posto in essere nell’Italia centrale, in totale evasione d’imposta, un’avviata e florida attività di commercio, all’ingrosso e al dettaglio, di pellet recante la mendace indicazione di conformità alla certificazione di qualità del legno ENplus.

Le operazioni si sono concluse con il sequestro di 60 tonnellate di pellet di produzione estera, commercializzato in frode nel territorio nazionale, nonché di copiosa documentazione contabile ed extra-contabile utile alla ricostruzione del reddito e del volume d’affari conseguito dalla società di diritto slovacco, di fatto da considerarsi fiscalmente un soggetto economico.

Più di recente è stata intensificata l’azione di monitoraggio degli annunci di vendita online del pellet di legno con l'arrivo dell'inverno e, in particolare, di quello sfuso. A questo proposito ono state sottoposte a sequestro oltre 85 tonnellate di eco-combustile di produzione estera, falsamente dichiarato conforme alla certificazione di qualità del legno ENplus, nei confronti di due distinti operatori economici, in rapporto di partnership, attivi nella provincia di Treviso, ed entrambi i rappresentanti legali sono stati denunciati alla competente Autorità Giudiziaria per il reato di frode nell’esercizio del commercio. Sequestri anche in provincia di Vicenza in uno stoccaggio di rilevante capienza. 

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