Raggiro con carte di credito americane clonate, patteggiano i due accusati

I due accusati di aver raggirato una serie di persone con carte di credito americane clonate patteggiano e tornano in libertà. Il fatto risale ad alcuni giorni fa quando si è tenuta l'udienza di fronte al gip

Erano finiti in carcere con l’accusa di falsificazione e uso improprio di carte di credito. I due brasiliani (uno 31 e l’altro 24 anni) acquistavano biglietti dei treni a caro prezzo con le carte americane clonate, poi ritiravano le prenotazioni e chiedevano il rimborso. Un modo per ottenere “soldi puliti” con soldi di provenienza illecita. Un’attività che gli inquirenti hanno ricondotto a tutta una serie di casi sospetti, fino all’arresto nel novembre 2013.

L’altro giorni i due accusati, difesi dall’avvocato Andrea Nobili (in foto), hanno patteggiato un anno e sei mesi in fase preliminare. Un accordo tra la parti del procedimento che alla fine ha portato il gip a revocare la custodia cautelare in carcere dove si trovavano i due sudamericani da circa tre mesi

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