Cronaca

I migliori pasticceri in tour nelle Marche, lo chef: «Veganesimo, moda masochista»

I membri dell'Accademia Maestri Pasticceri Italiani si sfideranno il 17 ottobre in una gara di pasticceria. Realizzeranno dolci ispirati a Raffaello, Rossini e Leopardi

Gli accademici marchigiani: da sinistra Armando Lombardi, Roberto Cantolacqua, Andrea Urbani e Claudio Marcozzi

I migliori pasticceri italiani visitano i laboratori marchigiani. L’occasione è il ventitreesimo simposio organizzato dall’Accademia Maestri Pasticceri Italiani, che il 17 ottobre nelle sale di Villa Anton a Recanati vedrà una vera e propria sfida a suon di zucchero e non solo tra 69 maestri. L’iniziativa, dal titolo “M’è dolce” approda nelle Marche dopo l’annullamento dello scorso anno a causa del terremoto, con l’obiettivo di rilanciare il territorio ma anche quello di mettere in rete le conoscenze dei migliori pasticceri marchigiani e nazionali. Lunedì 16 ottobre gli accademici visiteranno i laboratori delle province di Macerata, Pesaro e Ancona. La prima tappa sarà la pasticceria Lombardi di Osimo, dove prende forma l’arte di Armando Lombardi, vice presidente dell’Accademia. Il tour proseguirà nella stessa giornata a Fano, Pesaro e Senigallia dove la créme della pasticceria italiana poserà per la foto di gruppo sulla celebre Rotonda e cenerà nel locale dello chef stellato Mauro Uliassi. Martedì mattina tappa a Loreto da “Picchio Creatori di Sensazioni”.

L’arte della pasticceria per rilanciare il territorio

L’iniziativa è stata presentata stamattina (martedì 10 ottobre) a Palazzo Leopardi, sede della Regione Marche. A fare gli onori di casa l’assessore ai Grandi Eventi e al Turismo Moreno Pieroni: «L’iniziativa tocca tre province per mettere in rete un progetto che dà lustro alle eccellenze della regione. Oggi diamo il messaggio, senza dimenticare i cittadini colpiti dal sisma, che stiamo uscendo da quel terremoto». Accanto a lui il sindaco di Recanati Francesco Fiordomo: «Nelle creazioni di questi artisti c’è il sacrificio ma anche il genio, loro incarnano l’inventiva e la creatività che caratterizza la nostra regione». Presenti i quattro pasticceri accademici marchigiani: Armando Lombardi, Claudio Marcozzi, Roberto Cantolacqua e Andrea Urbani. Il clou dell’evento è previsto a Villa Anton, Recanati, dove alle 16.30 del 17 ottobre il pubblico potrà visitare l’esposizione e gustare le creazioni dolciarie realizzate dagli artisti, che quest’anno saranno ispirati da tre geni marchigiani: Giacomo Leopardi, Raffaello Sanzio e Gioacchino Rossini. Seguirà la premiazione del pasticcere dell’anno e della migliore azienda produttrice di materie prime. 

«Il veganesimo è una moda masochista»

Per entrare a far parte dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani, premiata nel 1997 e nel 2016 con il primo posto ai campionati mondiali di pasticceria, non basta bussare alla porta. «C’è uno statuto da rispettare statuto preciso, che impone l’utilizzo di materie prime e di alta qualità. Il burro e non la margarina, il cioccolato puro e non i surrogati, non sono ammessi i semilavorati» ha spiegato Armando Lombardi. Ma come si concilia il diktat dell’accademia con il veganesimo? «E’ una tendenza in aumento, ma non cambierà il nostro statuto- ha spiegato il maestro pasticcere fanese Andrea Urbani- al posto del burro si può usare l’olio d’oliva ad esempio, ma personalmente concepisco il veganesimo come una moda e non come uno stile di vita come può essere quello del vegetariano. E’ anche una moda masochista- conclude Urbani- perché si assumono ingredienti anche dannosi per la salute e non so che futuro avrà questa tendenza»
 

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