Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

La Commissione regionale Pari Opportunità: “Violata resta dov’è”

La Commissione regionale per le Pari Opportunità tra uomo e donna ha diramato una nota a proposito delle recenti polemiche sulla statua "Violata", ecco il testo completo

La Commissione regionale per le Pari Opportunità tra uomo e donna ha diramato una nota a proposito delle recenti polemiche sulla statua “Violata”, ecco il testo completo:

"Occorrerà ancora tempo per valutare l’efficacia del messaggio che lancia la statua, eretta ad Ancona, per volontà della Commissione regionale per le Pari opportunità tra uomo e donna, e di tutti gli altri soggetti istituzionali e non che hanno partecipato al progetto, statua che ha come soggetto una donna  che reagisce con dignità e fermezza alla violenza subita.
Tempo durante il quale la Commissione continuerà a portare avanti il costante impegno che da anni dedica alla cultura del rispetto, con azioni e progetti concreti nel mondo della scuola, del lavoro e delle istituzioni.
Per questo non c’è alcuna intenzione di rimuovere la statua perché ciò significherebbe non voler abbattere il muro di omertà e ipocrisia che ha sempre circondato la violenza di genere.

Continui sono i  messaggi di sostegno che ci pervengono e ci spronano ad andare avanti sulla strada intrapresa. Molti dei soggetti che oggi gridano allo scandalo  hanno partecipato agli incontri preliminari senza esprimere mai alcuna contrarietà.
Viene da chiedersi il perché di un silenzio quando si poteva parlare in una sede adeguata portando un contributo costruttivo che oggi ha assunto i toni della polemica fine a se stessa.

Le Istituzioni, le Associazioni e i privati che hanno contribuito alla realizzazione della scultura hanno definito culturalmente marginale l’aspetto fisico, partendo dal presupposto che il corpo non va mai negato e il rispetto va profuso sempre, anche per le opere d'arte.
I soggetti partecipanti al progetto non sono rappresentativi di tutto l’universo femminile, comunque quello che è certo è che si è partiti  dal confronto con delle associazioni  presenti nel territorio per avviare un percorso condiviso che potesse portare alla divulgazione della cultura del rispetto che è tale solo quando è diffusa. Ogni forma di violenza, infatti,  è conseguenza della mancanza di questa cultura che va trasmessa coinvolgendo direttamente anche chi si sente estraneo a questo problema per costringerlo a riflettere.

Questo è l’obiettivo che ci si era  prefissati di raggiungere, senza mai rinnegare il confronto su tutte quelle azioni che possono migliorare e incentivare la cultura del rispetto nella nostra società"

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