Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Gli Okapi del parco zoo di Falconara ispirano un libro

Il mammifero africano protagonista “L’Amore Conta. Storie per genitori, insegnanti e i loro bambini”, raccolta di favole di Rita Arianna Belpassi. L’autrice, psicologa e psicoterapeuta di Riccione, rimasta affascinata dalla specie dopo una vista al giardino zoologico

Gli okapi del Parco Zoo Falconara diventano una favola. I due rari esemplari di “giraffa delle foreste”, di cui il giardino zoologico marchigiano è unico custode in Italia, hanno ispirato l’ultimo libro di Rita Arianna Belpassi, psicologa e psicoterapeuta di Riccione, rimasta incantata dal fascino discreto ed elegante della specie durante una visita alla struttura.

Sono zebre travestite da giraffe? E’ la prima domanda che sorge spesso spontanea e che si è posta anche l’autrice, prima di scoprire l’esistenza, ancora poco conosciuta al grande pubblico, dell’okapi, animale simbolo della Repubblica democratica del Congo e minacciato di estinzione. Un incontro illuminante per Rita Arianna Belpassi, che ha deciso di inserire il mammifero africano tra i protagonisti della sua nuova fatica letteraria, “L’Amore conta. Storie per genitori, insegnanti e i loro bambini”, una raccolta di cinque favole pubblicata da Gruppo Albatros Il Filo. Il libro affronta, attraverso le avventure dei suoi simpatici personaggi, tutti animali, le tante sfaccettature dell’amore, le relazioni affettive e i momenti difficili in cui la vita ti mette alla prova e che si riescono a superare mediante la riflessione. “La visita al Parco Zoo Falconara – racconta Rita Arianna Belpassi – mi ha permesso di conoscere questo straordinario esemplare, all’apparenza un incrocio tra animali diversi, ma con una sua identità. Per questo l’ho scelto come protagonista della storia sulla ricerca di se stessi, di un proprio posto nel mondo”.

Gli okapi hanno trovato casa al Parco Zoo Falconara, unica struttura in Italia in cui sono presenti, nel 2018. Timidi e simpatici, caratterizzati dal corpo di colore marrone scuro, con strisce bianche orizzontali sulle cosce e sulle parti terminali delle zampe, sono stati accolti in una nuova ala, appositamente costruita. Con il loro arrivo il giardino zoologico marchigiano, da sempre impegnato nella salvaguardia della biodiversità, è entrato a far parte del ristretto numero di strutture che nel mondo ospitano la specie, tra le più minacciate di estinzione in natura. 

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