Cronaca

Invalido multato per aver parcheggiato al Passetto nel posto dei disabili: «Ho chiesto di annullare il verbale, è assurdo»

E' accaduto ad un 30enne che durante la pausa lavoro è andato al Passetto. Per lui una sanzione da 150 euro. A nulla è servito dimostrare che aveva tutti i requisiti

ANCONA – Lascia l'auto nel parcheggio dei disabili e viene multato di 150 euro. Fin qui sembra tutto normale se non fosse che chi ha preso la sanzione è un disabile. «Proprio così – spiega il diretto interessato che ha contattato Anconatoday – ho preso la multa anche se ho tutti i requisiti per aver parcheggiato dove ho parcheggiato». Ma veniamo ai fatti. Lunedì il multato, un 30enne originario di Ascoli Piceno, ha lasciato la sua vettura in uno dei parcheggi che costeggiano la pineta del Passetto, subito dopo il viale della Vittoria. Poi è sceso per trascorrere una decina di minuti in relax, durante la pausa lavorativa. Tornato all'auto non ha visto subito la multa. «Con me c'era una persona che si è seduta sul lato passeggere – racconta il 30enne – lei sé è accorta che pendeva un pezzo di carta, incastrato in una parte del cofano. Era la multa. Nemmeno la decenza di metterla nel parabrezza. Rischiavo anche di non vederla. Mi hanno multato perché ho parcheggiato nel posto dei disabili. Io avevo anche il tagliando esposto, era laterale ma era esposto. Forse non lo hanno visto?».

Il 30enne ha scritto subito una pec al comando della polizia locale per chiedere l'annullamento della multa e allegando anche tutti i permessi e i requisiti della sua disabilità. Dal comando però gli hanno risposto che la multa non può essere annullata perché la procedura prevede che lui faccia ricorso. «Il suo veicolo è stato sanzionato da personale della Mobilità&Parcheggi (gli ausiliari della sosta, ndr) poiché non era esposto in maniera visibile il relativo permesso/autorizzazione». Poi gli hanno indicato le modalità come fare ricorso. «E' assurdo – dice il 30enne – in altri comuni, come il mio, le annullano non c'è da fare ricorso. Questo denota poca sensibilità per i più fragili. Ho fornito ai vigili urbani tutte le prove necessarie, inclusa la carta di invalidità e tutti i dati necessari. Nonostante ciò gli agenti hanno mantenuto la loro decisione, sostenendo che la legge deve essere applicata senza eccezioni. L'episodio ha avuto un impatto negativo sulla mia fiducia nelle istituzioni. Vanno cambiati i modi in cui vengono affrontate le questioni dei disabili. Se non era per la persona che si trovava in auto con me io quel verbale nemmeno lo avevo visto. Forse volevano solo battere cassa?».

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