Palestra fantasma, la proprietà dribbla le accuse: «Fermi per colpa del costruttore»

La titolare della Hello Fit, rimasta senza una sede, adirà le vie legali. Ma centinaia di clienti infuriati minacciano una class action

La nuova sede della Hello Fit: resta tutto chiuso

Dopo un lungo silenzio, escono allo scoperto i gestori della Hello Fit, la palestra del Grotte Center che ha chiuso i battenti il 9 giugno, repentinamente e senza preavviso secondo centinaia di clienti infuriati che si sono iscritti o hanno rinnovato abbonamenti annuali fino al 2020 e che adesso minacciano una class action per tutelare i propri diritti. Resta infatti off limits anche la nuova location, uno spazio da oltre 1000 mq in uno stabile nei pressi del cavalcavia del Cargopier ristrutturato da una società immobiliare. All’interno, ancora inutilizzabili per la mancanza di agibilità, ci sono le attrezzature della Fasterfit Srls, la società che gestisce la Hello Fit, rimasta senza una casa. 

Il comunicato

L’amministratrice della società, l’imprenditrice romagnola Arianna Usai, ieri ha fatto “outing” sul sito Facebook della palestra, spiegando le ragioni che hanno portato a rinviare a data da destinarsi l’inaugurazione della nuova struttura. «Come proprietaria della palestra Hellofit di Ancona vorrei tranquillizzare tutti i clienti sulle mille voci inventate che diverse persone si stanno impegnando a mettere in giro, a partire da palestre concorrenti che a quanto pare non hanno altro modo di farsi una propria clientela. La palestra non è fallita e nessuno è sparito, anzi stiamo duramente lavorando per trovare una soluzione nel più breve tempo possibile. Diciamo che siamo "sospesi" a causa di un trasloco che, anziché migliorativo in termini di locali e servizi a disposizione dei clienti, si è rivelato un grave problema». La proprietaria punta il dito contro il costruttore dell’immobile ristrutturato per ospitare la nuova Hello Fit. «E’ stato lui a non rispettare gli accordi presi - si legge -, dopo mesi di trattative, quando la palestra era quasi pronta per aprire e per essere inaugurata, si è tirato indietro improvvisamente, accampando motivazioni inesistenti. Apprendo solo dagli articoli di stampa che l'immobile destinato alla palestra non ha le autorizzazioni amministrative: cosa sulla quale, invece, il costruttore mi aveva ampiamente rassicurato. E’ davvero incredibile che, palesemente inadempiente, si permetta di attribuire colpe alla sottoscritta la quale è viceversa la vera vittima di questa situazione». 

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Il caso finisce in tribunale

E adesso? Si passerà alle vie legali perché la Usai, in qualità di amministratrice della Fasterfit, ha dato incarico all’avvocato Filippo Lupo del foro di Rimini «di promuovere un'azione cautelare e un'azione di risarcimento del danno» contro il costruttore, il figlio e la sua società. «Sono una persona ed una professionista seria e farò di tutto per tutelare non solo me stessa, ma anche tutti coloro (clienti, abbonati e frequentatori della palestra) che indirettamente stanno subendo un disagio da una situazione per la quale l'unico responsabile è lui. Avrei voluto potervi mettere al corrente prima di quanto stava succedendo, ma come sempre, quando si passa alle vie legali, non è possibile rilasciare dichiarazioni quando lo si desidera, ma si devono rispettare tempi prestabiliti». Poi i ringraziamenti ai collaboratori «perché non hanno mollato il nostro progetto di crescita e tutt'ora hanno molto a cuore il benessere dei nostri clienti». Quindi l’annuncio che apre spiragli per il futuro: «Certamente non ci fermeremo fino a quando ciascuno di voi potrà tornare ad allenarsi con noi. Vi terrò aggiornati costantemente. Grazie a tutti coloro che stanno comprendendo la situazione e ci sono vicini». Raggiunta al telefono, l’imprenditrice romagnola ha aggiunto che «stiamo cercando un luogo in cui far allenare i nostri clienti. Se non troveremo soluzioni, sarà mia premura rimborsare gli iscritti». Non resta che aspettare, anche se i tempi si allungano perché la prima udienza sul ricorso cautelare avanzato dalla Fasterfit per sbloccare l’impasse è stata fissata per il 27 settembre

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