Nessuna avvisaglia, ha imbracciato il fucile e ha sparato: così ha tentato di uccidere il figlio

Non c’è stata una delle tante liti a fare da preludio al gesto del 91enne, che da anni era ai ferri corti con il figlio per motivi familiari ed economici

I carabinieri sul luogo dlela sparatoria

I vecchi rancori hanno portato quasi alla tragedia familiare a Chiaravalle. Un uomo di 91 anni, ex titolare di un negozio di mangimi per animali, ha puntato il fucile da caccia contro il parabrezza dell’auto guidata dal figlio, un ex infermiere di 66 anni. L’anziano ha sparato due colpi e uno ha ferito lievemente il malcapitato sul braccio sinistro. Due fulmini a ciel sereno, dal momento che tra padre e figlio almeno stamattina non c’era stata nessuna delle liti che assillavano il vicinato da anni. Nessun preludio. E’ successo tutto improvvisamente lungo un vialetto che affaccia su viale Guglielmo Marconi. L’anziano, dopo il lungo interrogatorio in caserma davanti ai carabinieri e al pm, è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio aggravato, porto abusivo d’arma da fuoco e ricettazione. Secondo quanto ricostruito infatti, il fucile da caccia è risultato rubato alla ex moglie nell’ormai lontano 2007. 

La tragedia sfiorata ha avuto luogo intorno alle 9,30. Stando alle prime ricostruzioni, ancora al vaglio degli investigatori, il 66enne era appena salito a bordo della sua Opel Mokka bianca e aveva imboccato il vialetto che collega l’abitazione a via Marconi, zona Manifattura Tabacchi. Improvvisamente si è trovato davanti il padre, che gli ha puntato addosso il fucile da caccia senza alcun motivo apparente, almeno in quel momento. L’anziano ha esploso i due colpi frontalmente con l’arma calibro 12. Uno è andato a vuoto, l’altro ha perforato il parabrezza (GUARDA IL VIDEO) e ha ferito il 66enne sul braccio sinistro, forse dopo la fortunosa deviazione del volante. L’uomo, ferito, ha guadagnato poche decine di metri per poi fermarsi accanto a una panchina di via Marconi e chiedere aiuto. Alcuni vicini hanno confermato di aver sentito i due spari e poco dopo di aver visto l’ex infermiere con il braccio sanguinante davanti all’isolato. 

Sul posto, in tarda mattinata è arrivato anche il sindaco di Chiaravalle, Damiano Costantini. Prima di lui i mezzi del 118 insieme ai carabinieri di Jesi e Chiaravalle. I militari hanno portato il papà in caserma dove nel tardo pomeriggio, dopo il lungo interrogatorio, è scattato l’arresto. 


 

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