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Domenica, 21 Aprile 2024
Cronaca Fabriano

Padre di una bimba trovato morto in carcere, la Procura indaga per omicidio colposo

È un detenuto di 29 anni. È stato trovato senza vita la notte di Pasqua. Era in misura cautelare dopo una rapina. Lascia una figlia di 5 anni

FABRIANO - Trovato morto in cella la notte di Pasqua. Aveva 29 anni ed era padre di una bambina di cinque anni che sperava di riabbracciare una volta pagato il suo conto con la giustizia. La notte di Pasqua però è stato trovato morto nel carcere di Forlí. L’uomo, M.M.C., di origine tunisina, viveva a Fabriano e tre mesi fa era stato trasferito dal carcere di Montacuto a quello di Forlì. Era in misura cautelare perché un anno fa aveva commesso una tentata rapina, a Jesi. Era stata la direzione carceraria a decidere il trasferimento di carcere. La tentata rapina risaliva al 24 aprile del 2023 e il 18 gennaio scorso era stato condannato a tre anni e mezzo di reclusione con una sentenza ancora non definitiva. Poco dopo la mezzanotte del 31 marzo è stato trovato senza vita nella sua cella del carcere di Forlì. La Procura di Forlì, con la pm Sara Posa, ha disposto l'autopsia che è stata eseguita ieri e ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti. Della morte è stato avvisato sia il difensore dell'uomo, l'avvocato Ruggero Benvenuto, sia il padre della vittima. Il legale ha già chiesto di acquisire la cartella clinica del 29enne morto, comprensiva delle terapie somministrate al detenuto all'interno della casa circondariale.

L'avvocato Benvenuto aveva rivolto diverse richieste, interpellando il Sert, per poter trasferire il suo assistito in una comunità. Il tunisino infatti aveva problemi di dipendenza da sostanze stupefacenti. «Bisogna chiarire se le sue condizioni - commenta il legale - fossero compatibili con il carcere». Sono in corso indagini per capire il motivo del decesso. Il corpo non presentava segni di violenza. La difesa era in procinto di presentare l'appello contro la sentenza di condanna per tentata rapina. Il reato era stato commesso a Portavalle, insieme ad uno jesino di 47 anni, contro un uomo, tornato da un viaggio. La vittima si stava dirigendo con la valigia in auto quando i due gli avrebbero intimato di dargli i soldi. L’uomo si era poi barricato nella vettura chiamando la polizia. Lo jesino si era piazzato dietro il mezzo bloccandogli la fuga. Il tunisino avrebbe colpito l’auto danneggiandola per arrivare all’uomo. Alla fine era arrivata la polizia. Reagendo all’arrivo degli agenti il 29enne li aveva aggrediti e si era scagliato anche contro il suo complice. Era stato condannato a tre anni e mezzo per tentata rapina, resistenza e lesioni. Lo jesino a due anni e mezzo per tentata rapina.

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