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Foto di repertorio

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Via i reparti Covid, un'area per pazienti "grigi": a Torrette il lento ritorno alla normalità

All'ospedale regionale è in corso una riprogrammazione dell'assetto organizzativo: allestita un'ala per persone con problemi respiratori ma negative al tampone

Un’area dedicata ai pazienti “grigi”, mentre progressivamente verranno smantellati i reparti Covid. E’ il lento ritorno alla normalità dell’ospedale regionale di Torrette che, superata la fase acuta dell’emergenza sanitaria, ora pensa a ripristinare l’attività ordinaria: quella di ricovero/day hospital, quella ambulatoriale e quella che, pur garantita, è stata parzialmente ridotta negli ultimi due mesi.

La riprogrammazione dell’assetto organizzativo, coordinata dal direttore sanitario Alfredo Cordoni, è tracciata in una delibera firmata dal d.g. Michele Caporossi e dal direttore amministrativo Antonello Maraldo. In primo luogo, si è stabilito di ridurre gradualmente i posti letto per Covid del 25% entro il 30 aprile (dai 177 attuali a 133) e poi del 40% al 1° giugno (passando a 106), dal momento che il numero dei pazienti infettati dal Coronavirus è in costante calo (al momento sono 84), ovviamente secondo uno schema flessibile perché prevedere l’andamento dell’epidemia è impossibile.

Dunque, verranno liberati altri reparti Covid (dopo il Cov1B e il Cov8) in modo da destinare spazi e personale alle attività ordinarie che verranno progressivamente ripristinate, secondo un ordine di priorità: vengono prima l’area Dea (Emergenza-Urgenza) e oncologica, quindi quella cardiochirurgica e dei trapianti, poi quella chirurgica specialistica e a seguire le aree rimanenti. Passaggio fondamentale è l’allestimento al sesto piano (corpo U) di un’area con 12 posti letto dedicata al “paziente grigio” - in questo senso, l’ospedale di Torrette è capofila in Italia -, cioè al paziente che presenta sintomatologia respiratoria ma è risultato negativo al tampone, in modo da contenere il rischio di nuovi focolai. 

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