Tumore al seno, troppe donne disertano i controlli: l'ospedale si colora di rosa e offre visite gratuite

La facciata d’ingresso dell’ospedale regionale di Torrette si colorerà di rosa, ma soprattutto ad ottobre saranno possibili visite senologiche e consulenza di genetica oncologica gratuite

L'spedale colorato di rosa

A livello nazionale una donna su due, nelle Marche una su quattro si sottrae allo screening per il tumore del seno. C’è bisogno di richiamare l’attenzione sull’importanza della prevenzione dunque. Da qui l’idea dell’azienda Ospedali Riuniti di Ancona che, proprio nel mese (ottobre) della prevenzione del tumore al seno, scende in campo con due iniziative, una simbolica e una concreta. Da stasera infatti la facciata d’ingresso dell’ospedale regionale di Torrette si colorerà di rosa (colore della campagna di prevenzione del tumore al seno) tramite giochi di luce. Ma soprattutto dal 26 al 29 ottobre saranno possibili visite senologiche e consulenza di genetica oncologica gratuite telefonando al numero della Fondazione Ospedali Riuniti (071 5963741), dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle 12,30. «Le donne che risponderanno a questa iniziativa ci vedranno all’ingresso perché noi saremo lì ad accoglierle per evitare che si perdano per la vasta struttura dell’ospedale, tanto ci teniamo» ha detto la presidente della Fondazione Marisa Carnevali in occasione di una conferenza stampa. 

«I numeri ci dicono come troppe donne non vanno a fare lo screening, addirittura in alcune zone geografiche d’Italia c’è una regressione - ha commentato il direttore generale degli Ospedali Riuniti di Ancona Michele Caporossi - E’ chiaro che c’è ancora una troppo scarsa sensibilità al tema dovuta al fatto che il messaggio non è passato, poi dobbiamo anche aggiungere che c'è sicuramente un fattore culturale». Già perché la prassi richiederebbe tutt’altra attività. Le attività di screening sono 3: Pap test (dai 25 ai 65 anni), mammografia (dai 50 ai 70 anni) e sangue occulto nelle feci (per donne e uomini). L’anagrafe individua le donne che rientrano in età per sottoporsi ai primi controlli e spedisce una lettera a casa con un appuntamento già fissato, a cui segue un secondo invito, dopo di che si esce automaticamente dal programma diretto dal Dipartimento di Prevenzione dell’ASUR.

Ma anche quella di colorare di rosa l’ospedale sarà importante per richiamare l’attenzione di tanti. Lo crede fermamente la direttrice della clinica di oncologia Rossana Berardi che la prossima settimana sarà anche insignita del premio “BPW International”. «I tumori femminili sono in aumento a fronte di un aumento della vita quindi crediamo nell’importanza della prevenzione e crediamo che il colore sia fondamentale per mandare un messaggio forte e siamo i primo siamo il primo ospedale nelle Marche ad affiancarci ai  monumenti già colorati di rosa». Presenti alla conferenza stampa anche il direttore di Chirurgia Senologica Gabriele Bianchelli, l’anatomopatologo Alfredo Santinelli e la coordinatrice infermieristica della Clinica Oncologica Michela Francoletti

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