Avanti con l'ospedale d'emergenza a Civitanova Marche

Dal punto di vista procedurale, la Fondazione Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta utilizzerà i fondi ricavati dalle donazioni per la realizzazione della struttura, che poi donerà alla Regione Marche

Foto di repertorio

Ieri la giunta regionale ha approvato l'attivazione dell’area sanitaria presso i locali della Fiera di Civitanova Marche, quale sito da destinare alla realizzazione di una struttura ospedaliera temporanea, capace di ospitare fino a 100 posti di terapia intensiva, necessaria alla gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Con la delibera l'esecutivo regionale ha preso atto della relazione con la quale il Gruppo Operativo Regionale Emergenza Sanitaria (GORES) evidenzia, in relazione all’attuale scenario epidemiologico, la necessità, in area centrale nella Regione Marche, di una struttura ospedaliera di almeno 90 posti letto di terapia intensiva e subintensiva, per far fronte alle esigenze straordinarie determinate dalla Pandemia causata dal Coronavirus, nonché della disponibilità, da parte del Comune di Civitanova, a concedere in comodato d’uso gratuito la struttura dove potrà essere realizzata l’opera.

«La localizzazione, dunque – afferma il presidente Luca Ceriscioli -  è avvenuta nel migliore edificio disponibile, in quanto di proprietà pubblica e già predisposto con tutti gli impianti funzionali agli allestimenti. Ora dobbiamo procedere con la massima velocità perché il nostro progetto è nato e deve servire per salvare le vite umane dei marchigiani malati».

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Dal punto di vista procedurale, la Fondazione Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta utilizzerà i fondi ricavati dalle donazioni per la realizzazione della struttura, che poi donerà alla Regione Marche. ASUR Marche provvederà alla acquisizione in comodato d’uso gratuito da parte del Comune di Civitanova Marche e alla gestione dell’area sanitaria temporanea corredata delle apparecchiature necessarie, installate e donate dalla Fondazione, apparecchiature che al termine dell’emergenza rimarranno acquisite in proprietà dell’ASUR, mentre la Protezione Civile della Regione Marche acquisirà i moduli di degenza. Dal punto di vista tecnico il layout del progetto prevede la realizzazione di circa 100 posti, utilizzabili sia per terapie intensive che subintensive. La realizzazione modulare offre una estrema flessibilità nell'impiego e l'uso della tecnologia dei prefabbricati permetterà un facile riuso dell'opera.

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