Cronaca

Lista d'attesa, la direzione dell'ospedale promette di abbatterle: - 40% in un anno

Tecnologia avanzata e migliore organizzazione, al via il progetto pilota. Cambia la gestione anche per Ematologia, Radiologia e Oncologia. Caporossi: «I codici bianchi non devono arrivare»

Un codice verde che arriva al pronto soccorso dell'ospedale regionale di Torrette attende una media di oltre 116 minuti prima di essere visitato. Un giallo ne aspetta 27. Sono i dati 2017 registrati dall'azienda ospedaliera Ospedali Riuniti di Ancona sull'attività del pronto soccorso che nell'anno appena passato ha registrato 56.877 accessi ai quali si aggiungono gli oltre 25mila del pediatrico Salesi. Numeri in aumento per tutti i codici. Soprattutto i rossi (+25,74%) e gialli (13,66%) con i primi che hanno segnato un ulteriore incremento nel mese scorso (+40% rispetto allo stesso mese 2017). Numeri record che hanno segnato anche una dilatazione dei tempi. Anche perché nel tempo, dal 2014 a oggi, sono triplicati gli accessi di pazienti con codice bianco. Potrebbero rivolgersi al medico di famiglia. Andare dalla guardia medica. No, vanno a ingrossare la sala d'aspetto di Torrette. In fila, con la priorità più bassa, ma sono lì. Lavoro in più per medici e infermieri, insomma. Nel 2017 sono stati 8.436, più di una ventina al giorno volendo fare una media. «Noi ce ne occupiamo comunque – rimarca il direttore generale Michele Caporossi – ma non dovrebbero arrivare qui da noi: la risposta la dovrebbero trovare altrove».

Il piano taglia attesa

Ospedali Riuniti ha stertto una collaborazione con il Gruppo Roche Italia per avviare un percorso di ottimizzazione di processi e risorse. Per il pronto soccorso si prevede una gestione più snella e intellegenti del paziente. Triage potenziato, possibilità di effettuare analisi di laboratorio e radiografie mentre si attende la visita così da arrivare pronti di tutto al cospetto del medico, maggior lavoro di equipe tra medici e infermeri. Si pensa inoltre a una differente turnazione del lavoro. «Il nostro lavoro è imprevedibile – spiega Aldo Salvi, direttore del Ps e della Medicina d'Urgenza – ma sappiamo quali sono i periodi, i giorni e gli orari di punta. Una redistribuzione delle risorse nei momenti di maggior accesso è auspicabile». Il tutto è contenuto nel Sistema Lean, proposto da Roche e adottato da Ospedali Riuniti. Il personale ha già effettuato un corso ad hoc. 

In arrivo un'altra super Tac

Dopo l'inaugurazione della Tac di ultima generazione per il reparto di Radiologia è in arrivo una nuova strumentazione per garantire prestazioni rapide per il Pronto Soccorso. Servirà pazienti esterni e Rianimazione «liberando quella attuale da trasferire al reparto centrale di Radiologia per pazienti interni – si legge in una nota – allo stesso modo viene prevista la riorganizzazione degli spazi di radiologia al Pronto Soccorso con una sala econgrafica in più, così da poter contare su due postazione non più una solamente. Infie, sempre al Ps, è prevista la sostituzione della diagnostica Rx con una macchina Rx Cogoa». 

Oncologia, 13mila day hospital nel 2017

L'ottimizzazione dei tempi di attesa ha riguardato anche il reparto di Oncologia. «Nel 2017 abbiamo effettuato oltre 13mila day hospital, 667 ricoveri su 20 posti letto, effettuato 6mila visite ambulatoriali e 2402 visite di genetica oncologica, cresciute del 281% in due anni» ha spiegato Rossana Berardi, direttore della Clinica Oncologica. «Già da tempo qui a Torrette – le ha fatto eco Caporossi – non esiste più, come purtroppo accade in altri ospedali in Italia, che un paziente chiamato per un appuntamento alle 7 inizi la terapia alle 12».

I complimenti di Volpini

Plaude la Regione Marche. «L'obiettivo è quello di contribuire al rilancio e alla crescita degli Ospedali Riuniti attraverso un percorso di piena valorizzazione delle sue risorse, dei suoi professionisti e delle strutture. In questo cammino sono fondamentali i processi riorganizzazione e di implementazione tecnologica» è il commento di Fabrizio Volpini, presidente della Commissione Sanità. Per Caporossi si tratta «di un impegno che prendiamo con i cittadini». Un anno di tempo per mantenere le promesse. 

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