Porto: al via le operazioni di recupero e bonifica

Ora occorrerà liberare la zona del Molo 19 dove si è "appoggiata" la Superfast e rimuovere le lamiere delle vongolare colpite. Off limits l'ultimo tratto della banchina, che presto sarà sistemata da un gruppo di operai

Al via le operazioni di messa in sicurezza del porto commerciale di Ancona, dove ieri notte la nave “Superfast”, in balia del vento che ha superato i 50 nodi, ha rotto gli ormeggi, spostandosi nello specchio d’acqua dello scalo come un colosso fuori controllo. Prima la motonave si è diretta verso la banchina 19, rimasta seriamente danneggiata, per poi rimbalzare contro una fila di pescherecci, di cui due affondati tra le lamiere ormai dilaniate dall’impatto.
Dalle prime ore dell’alba si è lavorato per mettere in sicurezza la motonave con 3 rimorchiatori, trasportando la Superfast fino alla banchina 16. Un lavoro immane, che ha visto la sinergia di Guardia Costiera, Vigili del Fuoco, Autorità Portuale e lavoratori portuali.

Sono quindi intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento del porto che, coordinati dagli uomini della Guardia Costiera, hanno recuperato un’altra imbarcazione: la nave peschereccio “Galliano Micucci II”, che aveva perso l’ormeggio, finendo contro l’ancora di un’altra nave. Non solo. Sempre i pompieri del distaccamento porto hanno impegnato tutti loro uomini per mettere in sicurezza altre 3 imbarcazioni che, nel frattempo, si muovevano come schegge impazzite nello specchio d’acqua del porto dorico.

In tutto questo ha operato anche l’unità mobile antinquinamento della “Garbage Service”, gettando le barriere di contenimento utili per tamponare lo sversamento di liquidi da parte delle imbarcazioni danneggiate.

«Abbiamo 2 mezzi impegnati - ha detto Paolo Baldoni, amministratore delegato della Garbage -  Abbiamo circoscritto la macchia dell’incidente e stiamo bonificando il gasolio, la nafta e tutti i residui galleggianti del ponte mobile. Apriremo e chiuderemo le barriere a seconda delle imbarcazioni che dovranno uscire e poi resteremo qui tutta la giornata, nel caso ci siano altre perdite quando inizierà il sollevamento delle barche distrutte».

Ora occorre anche liberare la zona del molo 19 dove si è “appoggiata” la Superfast e rimuovere le lamiere delle vongolare colpite. Per fare questo sarà necessario l’intervento del “Pontone Gru”, cioè un’ imbarcazione dotata di un enorme braccio meccanico, capace di agganciare e caricare i relitti. Off limits l’ultimo tratto della banchina 19, che presto sarà sistemata da un gruppo di operai.

I DANNI. A fare il conteggio dei danni è la Capitaneria di Porto, che scrive: "In giornata è stato possibile accertare l’entità dei danni cagionati dalla rottura degli ormeggi da parte della M/N “SUPERFAST XI” di bandiera greca. In particolare quindi risultano affondati 2 pescherecci e fortemente danneggiati altri 4. È stato completamente distrutto il pontile galleggiante, normale ormeggio delle “vongolare”. Anche le banchine del porto hanno subito danni in corso di attenta valutazione. La rampa per i traghetti risulta danneggiata in diversi punti. Infine anche la nave ha subito diverse ammaccature sia a prora che a poppa, anche queste in corso di accertamento tecnico da parte dell’ente di classifica."

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