Osimo: i carabinieri smantellano “holding” italiana delle truffe, tre arresti

I tre avevano messo su un' associazione a delinquere basata sulle truffe online. Avevano piazzato contratti inesistenti per la fornitura dell'energia, rubato identità e venduto pacchetti turistici inesistenti

I Carabinieri di Numana, in collaborazione con il Nucleo Operativo della Compagnia di Osimo, hanno smantellato un’associazione a delinquere e catturato i tre componenti pluripregiudicati, originari di Pedaso. L’operazione è stata diretta e coordinata dal Comandante della Compagnia, il Capitano Raffaele Conforti.

I tre avevano creato una vera e propria associazione a delinquere ben avviata e organizzata, specializzata nelle truffe su internet, frode informatica, falsità materiale in scrittura privata, uso d’atto falso, sostituzione di persona in concorso e continuato.  
Si tratta di personaggi già noti alle forze dell’ordine e identificati per:
- B. A., nato a Brescia il 13.10.1984, residente e rintracciato a Pedaso (FM), commerciante
- S.W.G., nato a Torino il 31.07.1984, residente in Pedaso (FM), rintracciato a Grottammare (AP), commerciante
- S.M.D., nato a Moncalieri (TO) il 14.10.1975, residente in Pedaso (FM), domiciliato e rintracciato a Torino, disoccupato

I tre avevano pubblicato su internet annunci “fantasma” di casa estive (inesistenti) in affitto lungo la riviera del Conero, nel comune di Numana, ma anche in altre località rinomate della riviera romagnola e alpina come quella di Cervinia, e dopo aver incassato gli anticipi versati da ignari turisti su carte di credito prepagate, avevano raggirato numerose persone per un importo complessivo di 10mila euro.
Ma non è tutto: dal mese di settembre 2012, infatti, il terzetto aveva architettato un’altra articolata truffa, e fingendosi dipendenti di società satellite di un'azienda fornitrice di energia elettrica, i tre  avevano redatto oltre 3.700 nuovi contratti in danno di migliaia di ignari soggetti residenti su tutto il territorio nazionale e in particolare nelle province di Torino e Perugia, per un importo di oltre 350mila euro.  
Infine, la banda aveva usato i dati sensibili così carpiti per carte di credito e utenze telefoniche prepagate, nonché per piazzare su internet i loro fasulli “pacchetti turistici” per le splendide quanto inesistenti case al mare.

Pertanto, ricevuta l’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere è scattata la caccia ai tre soggetti, che sono stati arrestati e ora si trovano in carcere a Fermo e Torino.

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