menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Rifornivano le Marche di cocaina, banda sgominata dai carabinieri

I rifornitori si trovavano a Torre Annunziata e facevano riferimento al clan Gionta. La cocaina veniva poi smerciata nelle Marche, in particolare in provincia di Ancona, fino ad arrivare a Modena

E' stata ribattezzata "operazione mosquitos", quasi un anno di indagine da parte dei Carabinieri del Comando provinciale di Ancona, che ha portato a sgominare una banda dedita allo spaccio di stupefacenti (in particolare cocaina), la cui attività partiva da Torre Annunziata, per poi buttarsi sul mercato delle Marche e dell'Emilia Romagna. Nella mattinata appena trascorsa sono state arrestate 10 persone dopo che su di loro sono state emesse delle Ordinanze di custodia cautelare da parte del Tribunale di Ancona.

Il cervello della banda era C.C., che si occupava di organizzare il traffico, che partiva da Torre Annunziata, dove era presente il quartier generale dei principali fornitori. Questi erano S.L., G.E. e P.S., tutti di origine napoletana, che facevano riferimento ad un importante nome della criminalità organizzata del napoletano: il clan della famiglia Gionta. C.C., insieme a T.T. e M.F, si occupava di smerciare la droga in zone come Loreto, Osimo, Castelfidardo e Porto Potenza Picena. Non solo perchè la banda si estendeva fino a Modena, dove vi erano altri 4 importanti riferimenti, che si occupavano anche di Macerata.

La banda era molto scaltra perchè i componenti non avevano dei territori fissi dove agire e ognuno di loro era sempre in movimento lungo l'Italia, spostandosi dove si creavano le migliori condizioni per lo spaccio della cocaina. In particolare C.C., che era la mente della banda, non si fermava mai troppo spesso nello stesso posto e viaggiava con un ducato bianco, che ufficialmente era dedito a lavori artigianali e traslochi.

Le operazioni, guidate dal Colonnello Luciano Ricciardi, dal Comandante Provinciale Concenzio Amoroso e dal Capitano Pierluigi Capparè, si sono avvalse di indagini e intercettazioni telefoniche, fondamentale la collaborazione di 2 pentiti. Un colpo, quello dell'Arma dei Carabineiri, che non solo ha difeso il territorio marchigiano, ancora relativamente protetto da infiltrazioni mafiose, ma è stato di certo inferto un duro colpo al clan Gionta, che sarebbe stato il primo destinataro dei profitti del mercato nero della droga.
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AnconaToday è in caricamento