Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Gestivano la prostituzione lungo la statale Adriatica, sgominata una gang

Costringevano giovani rumene a prostituirsi lungo la statale Adriatica, tra la raffineria Api e Marina di Montemarciano. Un giro di almeno una trentina di ragazze, selezionate minuziosamente sulla base delle richieste del mercato

Costringevano giovani rumene a prostituirsi lungo la statale Adriatica, tra la raffineria Api e Marina di Montemarciano. Un giro di almeno una trentina di ragazze, selezionate minuziosamente sulla base delle richieste del mercato. Più erano giovani e meglio era. Poi, sotto il ricatto e la pressione psicologica degli aguzzini, venivano “lanciate” in strada. Ragazze, passando per la Francia, arrivavano anche dall’estero. Al punto che uno della banda era anche stato colpito da un mandato d’arresto internazionale per tratta di esseri umani. 

Alla fine sono stati gli uomini della Squadra Mobile di Ancona, guidati da capo Giorgio di Munno (in foto) e dal vice Carlo Pinto, ad arrestare 5 persone: i fratelli I. T. e C.T., 31 e 32 anni originari della Romania; S. G., 23 anni anche lei originaria della Romania e considerata la manager delle ragazze e della loro attività sessuale; un anconetano che aveva il ruolo di tassista delle ragazze. Infine un altro cittadino rumeno che le autorità stanno cercando su tutto il territorio nazionale. Si è così conclusa l’operazione “Kajak”, dal nome di un famoso boss della malavita rumena, lo stesso tatuato sul collo di uno degli arrestati. Tutti accusati di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.Giorgio Di Munno-3

La banda non era un gruppo improvvisato perché, in particolare i fratelli rumeni, avevano un giro di contatti internazionali importanti e, in poco tempo ,sono stati capaci di ridare vita ad un florido mercato del sesso nella zona della Statale Adriatica. Florido perché le ragazze potevano arrivare a guadagnare anche 2.000 euro al giorno, non solo sulla strada, ma anche in appartamenti, selezionati e gestiti proprio da S. G., la consulente logistica della gang, arrestata stamattina alle prime ore del giorno a Perugia. Fatto sta che il Gip Antonella Marrone, su richiesta del pm Rosario Lionello, ha firmato per tutti la misura dell’arresto in carcere, salvo l’anconetano, che ha l’obbligo di dimora nel comune di Residenza. 

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