Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Jesi: stroncata organizzazione dedita allo spaccio, due arresti

I carabinieri hanno individuato un sodalizio criminale a struttura piramidale di soggetti principalmente di etnia tunisina, collegati con albanesi ed italiani, tutti residenti a Jesi, Moie, Monsano, Polverigi ed Ancona

Blitz antidroga dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Jesi, coadiuvati da militari delle Stazioni di Moie, Chiaravalle ed Agugliano e con l’ausilio di due cani antidroga del Nucleo Carabinieri Cinofili di Chieti. Dalle prime luci dell’alba sono state sette le perquisizioni domiciliari effettuate in abitazioni di Jesi, Moie di Maiolati Spontini, Scorcelletti, Santa Maria Nuova ed Agugliano.
Due le ordinanze di applicazione della custodia cautelare in carcere eseguite, a carico di due cittadini tunisini, M.M., classe 1978, e M.H., classe 1976, condotti dunque presso la Casa Circondariale di Ancona Montacuto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, accusati di vari episodi di spaccio di sostanze stupefacenti commessi in vari centri della Vallesina nel corso di tutto il 2013.

L’INDAGINE. L’indagine è nata nel dicembre 2012, da uno spacciatore di eroina particolarmente operativo sulla piazza jesina (M.H.): seguendo le sue mosse gli inquirenti hanno individuato un sodalizio criminale a struttura piramidale di  soggetti principalmente di etnia tunisina, collegati con albanesi ed italiani, tutti residenti a Jesi, Moie, Monsano, Polverigi ed Ancona.
Nel corso dei mesi della complessa indagine è riuscita ad individuare sia i dettaglianti di piazza che i loro fornitori, stroncando floridi canali di approvvigionamento di varie tipologie di stupefacenti (principalmente marijuana, cocaina ed eroina) della Vallesina.

L'ORGANIZZAZIONE CRIMINALE. Nello specifico dall’indagine appena conclusa è emerso che il mercato dell’eroina e dell’hashish smerciata sulla piazza jesina veniva gestito dal gruppo tunisino, il più nutrito, la cocaina dagli albanesi e la marijuana sia dagli albanesi che dagli italiani; l’approvvigionamento avveniva da fuori regione, in particolare dal Lazio per la marijuana e dalla Campania per la cocaina e l’eroina, mentre per l’hashish l’approvvigionamento da parte dei pusher avveniva attraverso canali interni come l’Hotel House di Porto Recanati.

GLI INDAGATI. Nel corso dell’indagine condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia di Jesi, coordinata dal Dott. Rosario Lioniello della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, sono state indagate a vario titolo in totale 20 persone per delitti concernenti la detenzione e spaccio di droga, delle quali 9 arrestate in flagranza, 2 arrestate su Decreto di Fermo di polizia giudiziaria emesso dalla Procura della Repubblica, 6 denunciate a piede libero, 3 arrestate su ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Ancona ed infine 2 persone segnalate amministrativamente alla Prefettura di Ancona quali assuntori di eroina.

LA DROGA. in totale sono stati recuperati e sequestrati 5,6 kg di marijuana, 200 grammi di hashish, 160 grammi di cocaina , 53 grammi di eroina, numerosi strumenti atti al taglio e al confezionamento e circa 3000 euro di denaro contante proveniente dall’attività di spaccio, depositato nel conto corrente intestato al Fondo Giustizia.

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