Cronaca

Case di lusso, terreni e un Panamera: confiscati i beni della donna dai 67 nomi

La Guardia di finanza di Ancona ha svolto le indagini. Per circa vent'anni la 34enne non ha mai smesso di delinquere e viveva alla grande nonostante le entrate bassissime

Foto di repertorio

Un Porsche Panamera, un appartamento di lusso a Falconara , due terreni nelle province di Ancona e Macerata, un camper e tanti soldi sui conti correnti: è questo il bottino, del valore di 260mila euro, confiscato dai militari del Gico del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Ancona, nell’ambito dell’operazione denominata "Alias". Il tutto era riconducibile ad una 34enne rom di origine bosniaca già condannata per diversi reati contro il patrimonio. I beni erano stati sottoposti a sequestro preventivo dal tribunale nel maggio del 2020. 

Le indagini svolte dalle Fiamme Gialle doriche hanno permesso di dimostrare che i delitti contestati alla donna erano stati commessi senza soluzione di continuità in un arco di tempo di circa venti anni (il primo reato risale addirittura a quando la cittadina bosniaca aveva appena 14 anni), durante i quali la stessa aveva fornito agli organi di polizia ben sessantasette differenti “alias” per rendere più difficile agli investigatori la propria identificazione. Oltretutto la donna risultava gravata da un ordine di esecuzione della pena emesso dalla Procura Generale di Ancona per una condanna complessiva di 15 anni ed 8 mesi di reclusione, mai eseguita a causa del suo ripetuto stato di maternità.   


I complessi riscontri effettuati, coordinati dalla Procura di Ancona, hanno permesso di ricostruire sia il profilo criminale della donna, sia la circostanza per cui i beni a lei riconducibili anche per interposta persona e oggi sottoposti a confisca, non trovassero alcuna giustificazione negli esigui redditi leciti dichiarati.

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