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Cronaca Portonovo

Portonovo tra spiagge sold out e problemi irrisolti, ma si ragiona sul futuro: «Qui mancano eventi che ci caratterizzano»

Gli operatori guardano al futuro con una baia più sostenibile e alla portata di tutte le tasche. Il ripascimento della spiaggia tra le priorità

ANCONA - Con il boom della stagione estiva la baia di Portonovo può permettersi di guardare già al futuro e gli operatori del posto studiano le prossime mosse per far crescere questa location unica, da molti considerata esclusiva. Se i prezzi però aumentano è altrettanto vero che i servizi andrebbero migliorati sotto certi punti di vista. A partire dalle strade, la pulizia, i punti di accoglienza e i ristori che dovrebbero essere, secondo gli esperti del settore, alla portata di tutti senza dimenticare le attività e gli eventi. 

Eros Renzetti, titolare dell’hotel Fortino Napoleonico spiega: «Quello che manca a mio avviso è il nostro personale “Summer Jamboree”. Vale a dire un evento unico come quello che si organizza a Senigallia, che quando viene nominato si associa immediatamente a quello scenario. Come operatori abbiamo provato più volte a realizzare eventi di ampio respiro, ma la principale difficoltà è l’utilizzo degli spazi che in questo caso si va a scontrare con la gestione della pubblica amministrazione. Tolti i piccoli happening come le degustazioni al Fortino Napoleonico o la festa alla Capannina (che poi non sa fa neppure più dopo le polemiche sul parcheggio) non è stato fatto granché. Non sono eventi impattanti mentre a noi serve una kermesse che crei identità, anche perché non abbiamo un problema di calo di persone ma dobbiamo migliorare il brand».

Renzetti allarga lo sguardo: «Come operatori della baia di Portonovo ci sta a cuore la località e ciò che proponiamo è sempre volto alla collettività e non al tornaconto esclusivo personale. Dobbiamo confrontarci con l’amministrazione pubblica e tutto quello a cui si accede per bandi sappiamo che ha delle sue tempistiche e regole. Per questo è importante valorizzare i servizi che già abbiamo e senza dubbio migliorarli». L’imprenditore alberghiero parte dal progetto a suo dire più urgente: «Quello del ripascimento 2023 della spiaggia» che «contiene in sé una previsione pluriennale per evitare ulteriori manutenzioni». Secondo il titolare del Fortino sarebbero da implementare i cosiddetti servizi di prossimità: «Dal noleggio di semplici attrezzature, al punto informazioni, inoltre servirebbe aumentare i punti di ristoro che devono essere low cost e alla portata di tutti perché, si sa, a Portonovo i ristoranti possono essere cari». Inoltre occuparsi del «restauro e ripristino dell’ex Mutilatini». Aggiunge: «Vorremmo un approccio funzionale e bello ma, certo, c’è sempre da confrontarsi poi col pubblico che gestisce tutte queste cose». Anche Flavio Fiorini, titolare dell’hotel Internazionale è concorde sul dire che serve una sinergia tra operatori ed ente pubblico: «Per mettersi seduti - aggiunge - e capire quali sono le prospettive. Secondo me bisogna in primis togliere le auto di mezzo. Puntare sull’ecosostenibilità e sulla riduzione dell’impatto ambientale. Smettiamo con il far scendere in basso le auto e ci si impegni a fare uno studio serio dell’erosione per i prossimi 10 anni. Così da non spendere i soldi pubblici inutilmente».

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