Infortunio al porto, è in coma farmacologico l'operaio precipitato da uno yacht

Il 46enne non sarebbe comunque in pericolo di vita: era caduto in mare da un'altezza di 8 metri, tratto in salvo da un collega

foto d'archivio

E’ in coma farmacologico, ma non sarebbe in pericolo di vita, il 46enne romeno che venerdì pomeriggio è incappato in un terribile incidente nell’area del cantiere navale del Crn. E’ precipitato da un’altezza di circa 8 metri, mentre stava eseguendo dei lavori su uno yacht, ed è caduto in mare, dopo aver battuto la testa contro una parte dell’imbarcazione. Ha parzialmente perso i sensi a causa del forte trauma facciale (ha riportato la frattura dello zigomo e di una costola), per questo, una volta in acqua, ha subìto una sindrome da quasi annegamento. I soccorritori del 118, intervenuti con l’automedica e la Croce Rossa, hanno dovuto intubarlo. Ora il 46enne è ricoverato nella Rianimazione ospedaliera di Torrette, è stato sedato, ma le sue condizioni sono stabili e i medici sono ottimisti. 

La Capitaneria di Porto indaga sulle cause dell’infortunio sul lavoro avvenuto proprio nel giorno in cui la città dava l’addio a Luca Rizzeri, l’agente marittimo di 34 anni morto per un altro incidente avvenuto lunedì scorso alla banchina 23. Sembra che l’operaio romeno, dipendente di una ditta esterna specializzata nella pulizia del Tek, abbia avuto un malore e per questo abbia perso l’equilibrio, precipitando da un’altezza di circa 8 metri, fortunatamente in acqua. E' stato un collega a trarlo in salvo, tuffandosi in mare per recuperarlo. Poi sono intervenuti i vigili del fuoco, la Guardia Costiera e il 118. 

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