Cronaca

Premio ai vigili: quelli anconetani non andranno a ritirarlo, quelli di Recanati sì

Alla cerimonia di consegna dell'onorificenza del Sulpl hanno dato per certa la loro presenza gli agenti recanatesi. Maretta nel Comando dorico

«Sono rimasto sorpreso dall'articolo e non voglio entrare nella polemica». A parlare è Marco Gagliardi, responsabile del sindacato unitario della polizia locale per le Marche. Gagliardi si riferisce alla vicenda dei sei vigili premiati per le loro azioni di contrasto al racket della prostituzione nel capoluogo regionale che però non potranno andare a Riccione, sede della cerimonia, perché in servizio. Cinque di loro saranno impegnati in servizi di routine e solo uno di loro è libero. Anche andasse, non potrà farlo in uniforme perché, per girare fuori dai confini comunali, avrebbe dovuto ricevere un incarico ad hoc. «Di solito - spiega Gagliardi - invitiamo i diretti interessati ma potrebbe venire anche il comandante a rappresentare tutto il Comando. Noi speriamo che qualcuno da Ancona venga. L'onoreficenza è personale ma esalta tutto il lavoro del Corpo».

Recanati, l'altra città premiata, ha fatto sapere che ci sarà. I suoi agenti hanno lavorato al reimpatrio di un extracomunitario accusato di molestie a minori, dopo averlo rintracciato e aver ottenuto dal Prefetto di Macerata il relativo decreto di espulsione. Un'attività "insolita" per i vigili, tanto che quelli recanatesi sono stati tra i primi in Italia a effettuarla. Non da meno il lavoro degli anconetani che, però, non potranno ricevere gli applausi della platea insieme a tutti gli altri. «Noi - conclude Gagliardi - abbiamo assegnato il premio per ribadire che il Corpo di Ancona ha delle eccellenze e fa cose molto importanti. Non volevamo davvero che si scatenasse questa polemica». 

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