Cronaca

Benemerenze ai vigili, il sindaco: «Nessuno di loro ha fatto richiesta per la consegna»

Secondo il primo cittadino gli agenti avrebbero dovuto presentare richiesta per poter andare alla cerimonia “per motivi di servizio”. 5 Stelle e Ugl all'attacco

«Potevano andare come normali cittadini oppure fare richiesta di presenziare per motivi di servizio, cosa che non è stata fatta». La vicenda dei sei vigili impossibilitati ad andare a ritirare il premio nazionale del Siulp perché impegnati in servizi di routine approda in consiglio comunale ed è lo stesso sindaco Valeria Mancinelli a chiudere la questione. Il sindaco è intervenuta durante l’assise del parlamentino cittadino di oggi all’interrogazione della capogruppo pentastellata Donatella Diomedi che chiedeva lumi sulla vicenda. «Non c'è stato nessun divieto – ha detto la Mancinelli - Il 5 è arrivato l'invito, il 9 è stato consegnato a mano al maggiore Caglioti. Solo dai giornali la comandante Rovaldi è venuta conoscenza di questo presunto divieto. In realtà non c'è stata una richiesta». Il sindaco ha spiegato che da sempre, in questi casi, il dipendente fa richiesta di missione per attività di servizio. Che poi viene firmata dal comandante. «In questo caso chiamarla "attività di servizio" mi sembra un po' "tirata" – ha detto il sindaco – ma comunque il maggiore Caglioti non ha dato seguito alle normali procedure: non c'è stata l'istanza e non c'è stata la risposta né positiva, né negativa. Si è montato un caso sul nulla».

«Il sindaco dice che non ne sapeva niente eppure era in copia per conoscenza sull'invito – ha replicato la Diomedi - forse non le passano la posta. Pensavo che questo premio facesse lustro al Comune. Dobbiamo rilevare che al Comando qualche problema c’è». Sul punto è intervenuto anche il sindacato Ugl. «Ad oggi la situazione che viene vissuta dagli operatori della Polizia Locale dorica – si legge in una nota del sindacato - non permette nonostante il massimo impegno da loro profuso e dai considerevoli risultati raggiunti (nonostante la carenza di organico e di mezzi) di lavorare in un ambiente sereno. Un episodio seppur molto importante come l'autorizzazione a partecipare al ritiro di un encomio è stato causa di incomprensioni e di strumentalizzazioni fuori luogo. Non si comprende quella che sembra essere una scelta non condivisibile puramente punitiva che non mette i lavoratori nelle condizioni di poter lavorare al meglio sotto il profilo psicologico. Tutto ciò diventa grave e necessità pertanto di un attento ed immediato richiamo sindacale».

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