Cronaca Osimo

Consegnavano la cocaina a casa degli studenti, arrestati pony express della droga

I due pusher non si sono fermati all’”Alt” imposto dai carabinieri e così, a bordo di un’Alfa Romeo, si sono dati alla fuga ma, dopo un breve inseguimento, sono stati raggiunti e bloccati

Lo spaccio di droga avveniva sempre di notte e a domicilio. Unico scopo fare affari. C’è ancora il massimo riserbo da parte della Procura della Repubblica di Ancona e della Compagnia di Osimo, per la doppia attività investigativa che sta facendo piena luce sul modus operandi dei cinque soggetti arrestati, tutti marchigiani e stabilmente dimoranti in Val Musone e nella Vallesina, zone che peraltro avevano scelto come luoghi delle proprie scorribande per mettere a segno furti e fare soldi nel mercato della cocaina. L'operazione "On the road" è scattata ieri sera, nel corso di un mirato servizio coordinato a largo raggio dal Comandante della Compagnia di Osimo, il maggiore Raffaele Conforti. Posti di blocco e di controllo lungo la Statale 16 (Adriatica), la Provinciale 2 che collega Sirolo a Senigallia e la Provinciale 3, che attraversa la Valmusone, con il supporto delle unità del Nucleo Operativo Radiomobile (NORM) di Osimo, diretto dal luogotenente Luciano Almiento e la collaborazione delle stazioni di Numana e Filottrano.

Gli arresti per droga

Prima dell'incursione nel campo nomadi di Jesi, sono stati proprio i militari ad arrestare per detenzione illegale di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio 2 pony express della droga, bloccati ad Acquaviva di Castelfidardo e identificati: sono un 27enne nato a Recanati e residente a Castelfidardo e un 37enne nato e residente ad Osimo. I due pusher non si sono fermati all’”Alt” imposto in zona Cerretano di Castelfidardo e così, a bordo di un’Alfa Romeo, si sono dati alla fuga ma, dopo un breve inseguimento, sono stati raggiunti e bloccati. Controllati e perquisiti, i 2 sono stati trovati con: 150 grammi di cocaina suddivisi in 11 involucri, 80 grammi di sostanza da taglio tipo mannitolo, 2 bilancine elettroniche. A casa dei due sospetti poi i militari hanno anche trovato altro materiale per la confezione di dosi e una lista di clienti a cui consegnavano a domicilio: tutti studenti universitari della zona. Negli appunti, ora in mano agli investigatori, ci sarebbe specificato il quantitativo della cocaina da consegnare ed il denaro da ricevere per ogni cliente. Un’attività fiorente che abbracciava tutto il territorio di Osimo, Castelfidardo, Recanati e Loreto. Tutto sequestrato dai carabinieri insieme a 3 cellulari con cui i due spacciatori gestivano i contatti dello smercio della droga. Ora i pusher finiti in manette si trovano nel carcere di Montacuto su richiesta del pm Rosario Lioniello. 

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