Cronaca

Fermato a Jesi con due machete: Omobogbe torna in ospedale

L’udienza di convalida è stata spostata a venerdì mattina poiché l’arrestato è sedato a causa dei comportamenti violenti che mette in atto ogni qualvolta cessa l’effetto calmante dei farmaci che gli vengono somministrati

Omobogbe Precious, il giovane nigeriano che lunedì scorso ha seminato il terrore a Jesi correndo con due machete e ha ferito di striscio il Capitano Mauro Epifani, che si è lanciato su di lui disarmato per fermarlo, è tornato di nuovo all’ospedale di Jesi.

L'uomo, dopo l'operazione che aveva estratto il proiettile (sparato a terra da uno degli agenti ma rimbalzato fino a conficcarsi sulla sua gamba) era stato trasferito al carcere di Montacuto ad Ancona dai Carabinieri nel tardo pomeriggio di lunedì, ma dopo poche ore, a causa di condizioni cliniche definite "stabili ma non compatibili con il regime carcerario" il 25enne nigeriano è tornato al reparto psichiatrico dell’Ospedale Murri, dove è costantemente piantonato dai carabinieri.

L’udienza di convalida è stata spostata a venerdì mattina poiché l’arrestato è sedato a causa dei comportamenti violenti che mette in atto ogni qualvolta cessa l’effetto calmante dei farmaci che gli vengono somministrati.

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