Omicidio di via Crivelli, i vicini di Tagliata: «Antonio era cambiato dopo essersi fidanzato»

Si è tenuta martedì l'udienza, al Tribunale dei Minori, del processo a carico della 17enne anconetana figlia dei coniugi Giacchetti. Insieme ai vicini di casa della famiglia Tagliata ha parlato un'amica di Roberta

Un'aula di tribunale

«Io non so come sia potuto succedere. So solo che la famiglia Tagliata è stupenda e che Antonio è sempre stato un ragazzo buono, poi è cambiato dopo essersi fidanzato, allontanandosi dagli amici e diventando sempre più nervoso». Sono queste le parole di una coppia di vicini di casa della famiglia Tagliata che stamattina (21 giugno 2016) ha reso testimonianza al processo al Tribunale per i Minorenni. Imputata la 17enne figlia dei coniugi Giacconi, uccisi a colpi di semi automatica per mano del fidanzatino killer 18enne Antonio Tagliata. E’ lui l’esecutore materiale del duplice omicidio che sconvolse via Crivelli e Ancona il pomeriggio di  del 7 novembre 2015. I due coniugi e vicini di casa ricordano anche un periodo difficile della loro vita in cui la famiglia Tagliata si dedicò a loro con altruismo: «Ci portavano la spesa, ci preparavano i pasti e a me in particolare - racconta la teste - venivano anche a casa a farmi le punture». E Antonio? «Un buono» dice la donna, almeno fino al fidanzamento con quella ragazzina che lo avrebbe cambiato, rendendolo più cupo, preoccupato, nervoso. Al punto da toccare i nervi del ragazzo che, solo dopo aver conosciuto la ragazzina, avrebbe cominciato a soffrire di attacchi di panico. Prossima udienza il 30 giugno, quando saranno ascoltati altri testimoni. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Altro materiale per il giudice che, alla fine di questo processo, dovrà giudicare la minorenne per il reato di concorso in duplice omicidio con l’aggravante pesantissima del legame di parentela. Dopo i coniugi è stata ascoltata anche un’amica di Roberta Pierini, che ha raccontato di quel rapporto tra madre e figlia fatto di alti e bassi. Ma nell’ultimo periodo Roberta sarebbe stata felice perché aveva ricominciato a parlare con la figlia, più serena da quando aveva cominciato a frequentare Antonio. Poi, sempre secondo quanto raccontato dalla teste, sarebbero venuti fuori dei problemi. Dopo che la famiglia di lei aveva scoperto lo scomodo passato del padre di Antonio. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • L'addio a Fiorella Scarponi, al funerale anche il marito. Le figlie: «Sei il sole che splende al mattino»

  • Crisi respiratoria fatale, addio Alessia: muore a 22 anni dopo 8 giorni di agonia

  • Pauroso incidente tra 4 auto, 2 finiscono in un campo: ci sono dei feriti

  • Scattano i controlli sulle spiagge, entra senza prenotazione e viene multato

  • Positivo al Coronavirus con tosse e febbre, fermato in stazione: è passato per Ancona

  • Addio Matteo, fortissimo guerriero: in lacrime per il giovane consulente

Torna su
AnconaToday è in caricamento