Delitto di via Crivelli, secondo la Procura Tagliata premeditò gli omicidi

Secondo il pm Paolo Gubinelli il killer avrebbe premeditato il massacro. A morire sotto i colpi di Tagliata furono Fabio Pierini e Roberta Giacconi

Il massacro di via Crivelli fu premeditato. A confermarlo è stato il pm Paolo Gubinelli, che ha contestato la premeditazione nella richiesta di rinvio a giudizio di Antonio Tagliata, il killer che uccise a colpi pistola, il 7 novembre dello scorso anno, i genitori della sua fidanzata, Fabio Pierini e Roberta Giacconi.

Il prossimo 27 ottobre si terrà l'udienza preliminare davanti al gup. Antonio Tagliata è accusato di omicidio volontario plurimo, premeditato ed aggravato dal grado di parentela delle vittime con la sua ormai ex fidanzata. Sarebbero accuse da ergastolo, se non fosse che il perito lo ha riconosciuto nel killer «una capacità di intendere e volere gravemente scemata». La ragazza invece è stata condannata a 18 anni di carcere con il rito abbreviato per la complicità nell'omicidio.

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