Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca Senigallia

Marco Rossetti ha sparato con un cimelio bellico, l’arma forse è stata sempre in casa

La pistola è una Luger del 1916. Non rientrava in quelle portate vie dopo la morte del padre. Domani l’autopsia sui corpi

ANCONA - Sarà effettuata domani l’autopsia sui corpi di madre e figlio, Ornella Veschi, 87 anni e Marco Rossetti, 51 anni, trovati senza vita lunedì in una villetta a Cesano di Senigallia. Il pubblico ministero Rosario Lioniello ha affidato l’incarico al medico legale Angelo Montana. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio suicidio contestando anche il possesso ingiustificato dell’arma. La pistola ha una matricola, è un’arma del 1916, molto antica. Una Luger tedesca della prima guerra mondiale. I carabinieri stanno indagando per capire come mai Rossetti l’avesse con sé. È probabile che l’arma sia sempre stata in casa. 

Pistole così, all’epoca, non venivano registrate e per questo forse non è rientrata nella lista di quelle portate via dall'abitazione con la morte del genitore. Il 51enne non aveva un porto d’armi (lo aveva avuto il padre) e tutte quelle presenti in casa e in passato denunciate dal genitore, cacciatore, erano state consegnate al commissariato di polizia dopo la morte dell'uomo, Giuseppe Rossetti, avvenuta meno di un anno fa. Marco lunedì ha sparato alla madre un colpo di pistola in petto, poco dopo le 19, poi si è sparato alla testa. Diceva “ho scacciato il demonio”. Tra i due poco prima ci sarebbe stato un litigio. 

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