Omicidio di Sassoferrato, chiesti 30 anni per Sebastiano Dimasi

Secondo la procura sarebbe stato un omicidio premeditato. La difesa invece spinge per l'eccesso colposo di difesa. Ora il killer rischia 30 anni di galera

Si è aperto ieri mattina il procedimento nei confronti di Sebastiano Dimasi, il 55enne calabrese accusato di aver ucciso con 20 coltellate il docente di lettere e rivale di amore Alessandro Vitaletti. Secondo la procura si sarebbe trattato di un omicidio premeditato e per questo il pm Serena Bizzarri, al termine della requisitoria, ha chiesto 30 anni di carcere. Per la difesa invece si sarebbe trattato di eccesso colposo di difesa. L'avvocato difensore Enrico Carmenati, durante le tre ore di procedimento al Palazzo di Giustizia, ha cercato di smontare il quadro della pubblica accusa. Appuntamento ora all'11 gennaio quando si esprimerà il gup Paola Moscaroli.

Furono 24 le coltellate che uccisero in pochi attimi Alessandro Vitaletti, l’insegnante di Sassoferrato colpito a morte dalla mano di Sebastiano Dimasi, geloso della relazione sentimentale che legava sua moglie alla vittima. Gli esami del medico legale confermarono che l’insegnante di lettere cercò di difendersi fino allo stremo delle forze.

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