Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca

Omicidio del Pinocchio, la nuova perizia conferma: «Mattia Rossetti ha un vizio di mente»

E' il quarto accertamento per l'accusato del delitto di Michele Martedì, ucciso a coltellate l'8 dicembre del 2020, sul vialetto di casa. a disporlo è stata la Corte di Assise di Appello dove è in corso il processo di secondo grado 

ANCONA –  Anche la perizia psichiatrica disposta dalla Corte di Assise di Appello conferma che Mattia Rossetti era «totalmente incapace di intendere e di volere» quando ha ucciso con 12 coltellate Michele Martedì, 26 anni, al Pinocchio. Il delitto risale all'8 dicembre del 2020, in via Maggini. A confermare il vizio di mente, oggi, in tribunale, dove è in corso il processo di secondo grado, è stato il perito nominato dalla Corte, Michele Sanza, psichiatra dell'ospedale di Cesena. La causa del delitto sarebbe stata la condizione delirante in cui l'imputato si trova e di cui è affetto. Questo avrebbe condizionato il suo comportamento fino a portarlo ad uccidere il parrucchiere, suo conoscente. Il processo di primo grado si era chiuso con uno scontro tra perizie, discordanti tra loro proprio sul riconoscimento del vizio di mente e quindi della facoltà per l'imputato di stare a processo. Era giugno dello scorso anno quando Rossetti è stato condannato a 20 anni di carcere e 5 anni di Rems (struttura sanitaria per l'esecuzione di una misura di sicurezza) dalla Corte di Assise di Ancona. In primo grado gli accertamenti di parte, la difesa con un proprio consulente e la pubblica accusa con un loro esperto, erano giunti a conclusioni diverse: per la prima aveva un vizio totale di mente, per la seconda era stata riconosciuto la semi infermità mentale ma non l'incapacità di intendere e di volere di Rossetti.

C'era stata anche la perizia super partes del tribunale che aveva stabilito che Rossetti è affetto da «un disturbo delirante paranoide» e quando ha accoltellato Martedì «era totalmente incapace di intendere». Condizione che ora vale anche in appello. In primo grado  non è stato tenuto conto e Rossetti è stato condannato per omicidio volontario pluriaggravato dalla premeditazione, dallo stalking, dalla crudeltà e dai futili motivi. Cosa accadrà adesso? La Corte ne terrà conto? Per repliche e sentenza l'udienza è stata rinviata al 29 novembre. Oggi hanno concluso la discussione tutte le parti. La procura generale ha chiesto la conferma della condanna di primo grado, quindi il carcere per Rossetti. Il 29enne riteneva Martedì la causa dei suoi fallimenti e dopo un video delirante pubblicato sui social, dove annunciava tra le righe che gliela avrebbe fatta pagare, lo aveva attesto sotto casa quella mattina, nascosto dietro ad una siepe per poi sferragli diverse coltellate, anche quando la vittima era ormai inerme a terra. Rossetti, difeso dall'avvocato Fulvio Toschi, attualmente è ancora detenuto ed oggi era in aula come anche i parenti della vittima, parte civile nel processo con l'avvocato Alessandro Scaloni..

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