Omicidio di Osimo, svolta nelle indagini: il collaboratore del veterinario in stato di fermo

Dopo una nottata di interrogatori e di indagini no stop da parte degli inquirenti, alla fine è arrivato il fermo di polizia a carico del giovane collaboratore della vittima: il 23enne di Ascoli

Il reparto delle investigazioni scientifiche vicino al furgone della vittima

Al termine di una nottata di interrogatori serrati, alla fine gli investigatori, coordinati dal pm Marco Pucilli, hanno posto in stato di fermo giudiziario il giovane collaboratore di Olindo Pinciaroli, il veterinario 53enne di Montelupone trovato morto ieri vicino alla sua ambulanza veterinaria, ferma in uno spiazzo della strada Chiaravallese tra San Paterniano di Osimo e Polverigi. Alla guida del mezzo c’era proprio lui, il giovane collaboratore di 23 anni di Ascoli, che ora si trova nel carcere di Montacuto ed è assistito dagli avvocati Gianluca Conti e Alessandro Rocco.

Fin dall'inizio il ragazzo ha sostenuto di essere scampato all’aggressione di 4 banditi che, a bordo di un’auto, prima avrebbero speronato il furgone facendolo finire fuori strada, poi sarebbero scesi aggredendo Pinciaroli a colpi di lama e se ne sarebbero andati rubando i loro portafogli. Una ricostruzione che evidentemente non ha convinto i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Ancona​ e i militari della Compagnia di Osimo, guidati dal capitano Raffaele Conforti, che stanno ancora indagando per non lasciare nulla di intentato. 

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