Cronaca Osimo

Omicidio di Osimo, Olindo raggiunto da 15 coltellate

Al torace, alla schiena e quella fatale al cuore secondo l'esame autoptico che ha anche accertato l'assenza di ferite da investimento

Una furia cieca ha menato 15 fendenti sul corpo di Olindo Pinciaroli, veterinario di 53 anni assassinato nei giorni scorsi nelle campagne di Osimo, lungo la strada Chiaravallese. Colpi al torace, alla schiena e uno, quello fatale, al cuore. Ha provato anche a difendersi la vittima. Lo rivelano le ferite alle mani. Tutti dettagli, questi, che emergono dall'autopsia disposta dal pm Marco Pucilli ed eseguita ieri, mercoledì 24, da Andriano Tagliabracci, primario di Medicina Legale all'ospedale regionale di Torrette. Tagli compatibili con l'arma, un coltello da cucina con il manico d'acciao, ritrovata in un campo a 100 metri dalla scena del crimine. Un attrezzo che non era in dotazione al mezzo o tra gli arnesi da lavoro di un veterinario.

L'esame inoltre non ha evidenziato segni di investimento. Il che significa che la macchia di sangue riscontrata sulla parte anteriore dell'ambulanza veterinaria potrebbe essere la traccia di un Olindo ansimante che cerca di sostenersi in piedi. Altri tasselli per i carabinieri del Ros e della Compagnia di Osimo che mano a mano stanno ricomponendo il quadro d'insieme per il quale, al momento, il 24enne ascolano Valerio Andreucci si trova in custodia cautelare in carcere a causa dei gravi indizi di colpevolezza.

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