Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Delitto di Numana: gip convalida fermo, Orlandoni resta in cella

Orlandoni ha risposto alle domande del giudice e ha continuato a dichiararsi innocente, sostenendo di aver semplicemente litigato con la ragazza, dopo che questa gli aveva chiesto del denaro extra

È stato convalidato dal gip di Ancona Carlo Cimini il fermo di Carlo Orlandoni, l'imprenditore di Castelfidardo 34enne accusato di aver ucciso a coltellate la squillo romena Adriana Mihaela Simion, 26 anni, il 7 aprile scorso a Marcelli di Numana.

L’INTERROGATORIO. Orlandoni ha risposto alle domande del giudice e ha continuato a negare l’omicidio, sostenendo di aver semplicemente litigato con la ragazza, dopo che questa gli aveva chiesto del denaro extra oltre ai 300 euro già pagati per il rapporto sessuale, ma di non averla uccisa.

IL GIORNO DELL’OMICIDIO. Quel fatidico 7 aprile, una domenica mattina presto, alle 7 e 30, Orlandoni si era recato nel capannone della sua industria specializzata a Castelfidardo – un’impresa che ha creato da solo e che ha portato alla prosperità, mantenendola in attivo anche in questo periodo di crisi – per controllare le macchine, quando avrebbe deciso di contattare una prostituta per comprare del sesso a pagamento. Prima di quel giorno non aveva mai sentito parlare Adriana Mihaela Simion: ha trovato il suo contatto in una rivista e ha preso appuntamento. Dopo aver consumato il rapporto sessuale l’uomo si è intrattenuto ancora in compagnia della giovane: sono andati insieme a fare delle spese e hanno passato insieme diverse ore. Proprio qui sono cominciati i problemi: per stare con lui Adriana aveva rifiutato appuntamenti con diversi clienti, e aveva avanzato la richiesta di essere pagata per i mancati guadagni, chiedendo altri 200 euro. Il 34enne non si aspettava questo tipo di richiesta, che era diventata imperativa quando la escort gli aveva sequestrato il borsello e gli oggetti personali intimandogli di andare a fare bancomat.

LA COLLUTTAZIONE. Orlandoni aveva obbedito e si era recato al più vicino sportello automatico, ma il destino volle che l’uomo non avesse sufficiente disponibilità nel suo conto, e così era tornato indietro senza soldi. A quel punto era cominciato un litigio sfociato poi in una colluttazione: come si è detto l’uomo non ha mai dichiarato di avere ucciso.

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