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Don Vinicio insieme a Chinyere alla Manifestazione dei sindacati a Fermo

Don Vinicio insieme a Chinyere alla Manifestazione dei sindacati a Fermo

Fermo, Don Vinicio all'aggressore: «Pronti a riaccoglierti nella nostra comunità»

In una piazza del Popolo a Fermo stracolma e in festa dopo la manifestazione organizzata dai sindacati confederati, è arrivato Don Albanesi rinnovando il perdono e volontà a riaccogliere nella comunità l'aggressore

«Amedeo è un altro figlio in carcere, sono pronto ad accoglierlo nella nostra comunità quando sarà il momento». Sono queste le parole di perdono lanciate da Don Vinicio Albanesi all’indirizzo di Amedeo Mancini, il 39enne fermano agli arresti per aver ucciso il cittadino nigeriano Emmanuel davanti agli occhi della moglie da lui stesso insultata. Parole importanti dette dal palco di piazza del Popolo, nel cuore di Fermo, al termine della manifestazione contro il razzismo organizzata dai sindacati confederati delle Marche. 

Intorno alle 22:30, in una piazza del Popolo stracolma di manifestanti e di fermani in festa, tra la musica e gli interventi dal palco, è arrivato Don Albanesi che, dopo aver ricordato la tragedia che ha potato alla morte di Emmanuel, si è rivolto al fermano attualmente recluso in carcere, rinnovando il suo perdono e la sua volontà ad accoglierlo dopo la vicenda giudiziaria. 

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