Cronaca Fabriano

La gemella uccise la madre, lei è accusata dell'omicidio del compagno. La storia delle sorelle Galea

Nel luglio del 2014 Consuelo Galea uccise la mamma, Maria Bruna Brutti. A circa 9 anni di distanza la sorella Alessandra è accusata dell'omicidio del compagno Fausto Baldoni

FABRIANO - Consuelo e Alessandra Galea. La prima nel luglio del 2014 uccise la madre Maria Bruna Brutti nella propria abitazione colpendola più volte con il calcio di un fucile da soft-air. La gemella, circa 9 anni dopo, è accusata dell'omicidio del compagno Fausto Baldoni, 60 anni, trovato senza vita nella serata di ieri sera nel suo appartamento di via Castelli, a Fabriano. La presunta assassina e la vittima convivevano da un paio d'anni nonostante si frequentassero da oltre 25 anni.

L'omicidio

Alessandra Galea, secondo le ricostruzioni dei carabinieri, avrebbe preso la lampada in camera da letto e colpito Fausto alla nuca, non si sa ancora se al termine di un litigio. Il dramma sarebbe avvenuto nella tarda mattinata di sabato. Il corpo di Fausto Baldoni quindi sarebbe rimasto in casa per ore fino alla macabra scoperta avvenuto poco prima di cena. 

La difesa

Alessandra Galea, racconta il suo legale Franco Libori del foro di Perugia, ha riferito agli investigatori di aver utilizzato la lampada soltanto per difendersi e non per uccidere il compagno. Sono stati proprio loro a trovarla ieri sera mentre vagava per le vie della città. La presunta killer ora si trova presso il carcere di Pesaro in attesa di essere ascoltata dal gip. Consuelo Galea, un anno dopo l'efferato omicidio della madre, fu assolta per incapacità di intendere e volere: nonostante questo però dovette scontare 10 anni di reclusione in un ospedale psichiatrico

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