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Sabato, 15 Giugno 2024
Cronaca

Omicidio del Pinocchio: nuova perizia psichiatrica per Mattia Rossetti

E' stata disposta dalla Corte di Assise di Appello nel processo di secondo grado a carico del 29enne che nel 2020 ha ucciso l'amico Michele Martedì accoltellandolo 

ANCONA – Omicidio del Pinocchio, si riparte dalla perizia psichiatrica. L'ha disposta ieri la Corte di Assise di Appello, nel processo di secondo grado per il delitto di Michele Martedì, il parrucchiere di 26 anni ucciso a coltellate dall'ex compagno di scuola Mattia Rossetti, 29 anni. Rossetti sarà sottoposto di nuovo ad un accertamento medico che dovrà rivelare se è o non è pazzo. Il processo di primo grado si era chiuso proprio con uno scontro tra perizie, discordanti tra loro proprio sul  riconoscimento del vizio di mente e quindi della facoltà per l'imputato di stare a processo. Era giugno dello scorso anno quando Rossetti è stato condannato a 20 anni di carcere e 5 anni di Rems (struttura sanitaria per l'esecuzione di una misura di sicurezza) dalla Corte di Assise di Ancona. In primo grado gli accertamenti di parte, la difesa con un proprio consulente e la pubblica accusa con un loro esperto, erano giunti a conclusioni diverse: per la prima aveva un vizio totale di mente, per la seconda era stata riconosciuto la semi infermità mentale ma non l'incapacità di intendere e di volere di Rossetti.

C'era stata anche la perizia super partes del tribunale, la Corte di Assise, che aveva stabilito che Rossetti è affetto da «un disturbo delirante paranoide» e quando ha accoltellato Martedì «era totalmente incapace di intendere». In primo grado però non è stato tenuto conto e Rossetti è stato condannato per omicidio volontario pluriaggravato dalla premeditazione, dallo stalking, dalla crudeltà e dai futili motivi. Il 29enne riteneva Martedì la causa dei suoi fallimenti e dopo un video delirante pubblicato sui social, dove annunciava tra le righe che gliela avrebbe fatta pagare, lo aveva attesto sotto casa, l'8 dicembre del 2020, al Pinocchio, in via Maggini, nascosto dietro ad una siepe per poi sferragli diverse coltellate, anche quando la vittima era ormai inerme a terra. La perizia che ora dovrà chiarire se è in grado di stare a processo sarà affidata il prossimo 9 giugno ad uno psichiatra dell'ospedale di Cesena. Rossetti è ancora in carcere. In appello è difeso dall'avvocato Fulvio Toschi.
 

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